Home > Intervista > Il nutrizionista: “I romagnoli mangiano male, ma ora tornano a imparare dai nonni”

Il nutrizionista: “I romagnoli mangiano male, ma ora tornano a imparare dai nonni”

L’Università di strada di Rimini. Un luogo in cui persone di tutte le età possono imparare cose nuove e molto utili nella vita di tutti i giorni. Università di Strada è un progetto nazionale, nato nel 2018, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con coordinamento dell’Unione Italiana di Educazione degli Adulti. L’obiettivo è quello di avvicinare tutti i cittadini al piacere di apprendere, tramite appuntamenti culturali e informativi che portino il sapere fuori dalle canoniche sedi istituzionali. L’Università Aperta Giulietta Masina e Federico Fellini, con la forte sinergia del Comune  e di alcuni professionisti affermati nei rispettivi campi, ha realizzato a Rimini il terzo polo regionale di Università di Strada. Tra i corsi gratuiti, attivati al raggiungimento di un numero minimo, c’è quello di Educazione Alimentare, tenuto dal Dott. Diego Palazzini,

Nutrizionista Clinico, laureato in Scienza della Nutrizione e in Biologia della Nutrizione. Inoltre, è specializzato in nutrizione clinica e sportiva, è stato allievo del Prof. Mario Vasta alla Diabetologia dell’ ASUR di Urbino, ha operato come Nutrizionista nell’Equipe LsG guidata dal Dott. Paolo Mazzuca per la Medicina Interna II AUSL Rimini, e attualmente conduce attività ambulatoriale nelle sedi del gruppo www.studiodinutrizioneumana.com, oltre ad essere consulente esterno di differenti Enti.

Diego Palazzini

Dott. Palazzini, quanti corsi vengono organizzati a Rimini?

«A Rimini sono stati organizzati 10 corsi, dalla salute all’architettura, passando per la finanza. Ma in Italia sono molteplici le attività di cui può fruire il cittadino».

Chi si iscrive a questa particolare università?

«A iscriversi sono principalmente i cittadini che non ruotano nel circuito della formazione canonica, ma sono numerosi anche gli iscritti che colgono l’opportunità della “formazione sotto casa”. Le sedi dei corsi sono state individuate attentamente dagli organizzatori su tutto il territorio comunale, per rendere il sapere vicino al cittadino».

Qual è la fascia di età degli iscritti?

«Dalle iscrizioni già pervenute si osserva un’utenza mista, dai giovanissimi curiosi di nuove iniziative cittadine, ai più adulti affamati di sapere moderno».

Lei tiene un corso di Educazione Alimentare, come sarà strutturato?

«Il corso è nato per stimolare una maggiore consapevolezza alimentare verso se stessi e verso il Pianeta. Obiettivo primario è fornire elementi pratici per destreggiarsi nel quotidiano tra miti e nuove ricette per la longevità. Il corso prevede l’introduzione di concetti base di alimentazione, per poi addentrarsi rapidamente in un dialogo condiviso sulla dieta come strumento di tutela della salute psicofisica e sociale».

Quanto è importante saper mangiare correttamente? I romagnoli, da questo punto di vista, sono attenti oppure no?

«Alimentarsi in modo salutare è importante, come già i padri della medicina sapevano, pensiamo ad Ippocrate o Anassagora. La grande disponibilità di cibo del mondo occidentale ed una disinformazione metodica su vasta scala hanno generato comportamenti alimentari non salutari. Se osserviamo i dati nazionale di Sorveglianza Nutrizionale, il 10% degli italiani è in stato di obesità ed il 35% in sovrappeso; i dati locali non sono da meno. La fortuna locale è che esiste un programma di Promozione dei Sani Stili di Vita e di Educazione Alimentare gratuito per le scuole, promosso da AUSL Romagna con il supporto di Enti come Lega Italiana Lotta contro i Tumori ed Università, a cui ho il piacere di partecipare, e che già mostra i primi risultati. Negli ultimi 4 anni, nel territorio romagnolo, si è assistito ad un decremento del numero di bambini in sovrappeso e ad un aumentato del consumo pro capite di ortaggi. I romagnoli, per risponderle, stanno imparando di nuovo la consapevolezza alimentare che avevano i propri nonni, guardando alle novità della ricerca scientifica, ma senza rinunciare alle tradizioni culinari».

Le lezioni si svolgeranno al Centro Sociale, per ulteriori info: 0541/28568 da martedì a sabato 10:00-13:00 oppure scrivere a segreteria@uniaperta.it; www.universitadistrada.it.

Nicola Luccarelli

Scroll Up