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Occhio a netturbini e tranvieri, anche loro potranno fare le multe per divieto di sosta

Il decreto semplificazioni, convertito in legge e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale ha importanti novità anche per la circolazione e la sosta. Chiamamicitta.it ha già scritto delle piste ciclabili. Un’altra novità riguarda la possibilità da parte del sindaco di conferire a dipendenti comunali o a dipendenti delle aziende municipalizzate o delle imprese addette alla raccolta dei rifiuti urbani e alla pulizia delle strade funzioni di prevenzione e accertamento di tutte le violazioni in materia di sosta o di fermata connesse all’espletamento delle predette attività.  Le funzioni di prevenzione e accertamento delle violazioni in materia di sosta e di fermata sono svolte dal personale, nominativamente designato in tale funzione con il provvedimento del sindaco di cui al comma 1, previo accertamento dell’assenza di precedenti o pendenze penali e con l’effettuazione e il superamento di un’adeguata formazione. Tale personale, durante lo svolgimento delle proprie mansioni, riveste la qualifica di pubblico ufficiale.

“Oltre agli operatori delle aziende di raccolta rifiuti anche il personale ispettivo delle aziende esercenti il trasporto pubblico di persone può svolgere le funzioni di prevenzione e accertamento in materia di circolazione, fermata e sosta sulle corsie e strade ove transitano i veicoli adibiti al servizio di linea”.

Con questi interventi legislativi il Governo ed il Parlamento hanno voluto dare un segnale forte alla sosta selvaggia davanti ai cassonetti dei rifiuti, ai mezzi in divieto di sosta che impediscono la pulizia delle strade oppure impediscono il passaggio dei mezzi di trasporto pubblico. Quindi non solo la Polizia Locale o gli ausiliari del traffico, ma anche gli operatori della raccolta rifiuti e i tranvieri. E non si limiteranno solo alle contravvenzioni per sosta vietata: «Dipendenti comunali e delle municipalizzate individuati dal sindaco potranno sanzionare anche con la rimozione dei veicoli», avverte l’Asaps (Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale).

Il potere di accertare le infrazioni ed elevare le contravvenzioni è esteso anche “nell’ambito delle aree oggetto dell’affidamento o a pagamento”: perciò se l’auto intralcia un punto considerato funzionale «alla gestione degli spazi per la raccolta dei rifiuti urbani o alla fruizione delle corsie o delle strade riservate al servizio di linea», ad esempio ostacolando la manovra del mezzo pubblico in transito, la multa sarà consentita anche se la circolazione non è del tutto impedita, ma solo ostacolata e resa più difficoltosa.

 

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