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Officine OMCL Rimini, CGIL: “Investimento non confermato, massima preoccupazione”

La CGIL Camera del Lavoro di Rimini e la FILT CGIL di Rimini “esprimono la massima preoccupazione in merito allo scenario evolutivo, oltre al percorso organizzativo-gestionale, del mantenimento del lavoro di manutenzione dei rotabili di Trenitalia in Emilia-Romagna”. Nella nostra Regione sono attive – nella manutenzione, revisione e riparazione del materiale rotabile ferroviario – due importanti realtà aziendali: l’OMC Componenti (Officina Manutenzione Ciclica – ex OGR) con sede a Bologna e l’OMCL (Officina Manutenzione Ciclica Locomotive) con sede a Rimini, le quali si inseriscono all’interno della sezione manutenzione rotabili di Trenitalia e comprese nel Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane.

L’OMCL di Rimini è uno stabilimento industriale che nasce, agli inizi del ‘900, per avviare la manutenzione dei treni a vapore: da allora segue l’intera evoluzione tecnologica dei rotabili subendo varie riconversioni fino all’ultima che ha posto l’Officina stessa come riferimento manutentivo dei locomotori Diesel della flotta Trenitalia. Ancora oggi, l’Officina di Rimini occupa circa 200 lavoratori nella manutenzione dei motori diesel: un “prodotto treno” obsoleto e non più attuale per questioni economico ambientali, volto progressivamente alla scomparsa dalla rete ferroviaria.

Nel luglio 2019 – in continuità con l’accordo nazionale del 23 aprile 2018 – per OMC Locomotive di Rimini è stato sottoscritto tra le parti un accordo unitario che prevede un percorso di investimenti infrastrutturali mirato alla riconversione dello Stabilimento al fine di avviare una nuova linea manutentiva dei nuovi rotabili a composizione bloccata.

“Ad oggi – fa sapere però la CGIL – quell’investimento fondamentale per il presente ed il futuro dello Stabilimento di Rimini non viene confermato dal CdA di Trenitalia: è imprescindibile salvaguardare questo bene industriale della Città di Rimini perché il trasporto ferroviario è un settore strategico per il sistema produttivo dell’Emilia-Romagna, per la tenuta occupazionale e produttiva di tutto il Territorio. Basti pensare a quale contenitore di professionalità rappresenta per l’avviamento e l’inserimento lavorativo per i giovani diplomati negli istituti tecnici di Rimini e Provincia”.

Pertanto, in continuità con gli impegni industriali della nuova Società “Trenitalia-Tper Scarl” (la Società che gestisce il trasporto ferroviario regionale aggiudicataria del contratto per il servizio ferroviario regionale assegnato dalla Regione ER con gara europea), e seguendo quanto definito nel bando di gara e nel contratto di servizio vigente dal giugno 2019 “è imprescindibile il mantenimento della manutenzione ciclica di secondo livello della flotta Pop e Rock di Trenitalia-Tper nelle officine di Trenitalia OMC dell’Emilia-Romagna, al fine di valorizzarne il know-how in termini organizzativo-programmatici con percorsi integrati tra le due Società (Trenitalia e Trenitalia-Tper)”.

Un eventuale ridimensionamento o chiusura in pochi anni dell’OMCL di Rimini “riverserebbe sul Territorio una incontestabile problematica di tipo sociale all’interno di un tessuto economico già fortemente provato dalla Pandemia da Covid-19: vista la preoccupazione delle lavoratrici e dei lavoratori che hanno già svolto due importanti azioni di sciopero nel 2021, e visto quanto è in gioco per la Città di Rimini, la CGIL Camera del Lavoro di Rimini e la FILT CGIL di Rimini ritengono necessario il coinvolgimento con azioni concrete delle Istituzioni, del mondo della Politica e della cittadinanza”.

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