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60enne morto a Santarcangelo, Cgil: “Edili, cassa integrazione anche per calore”

Sconcerto e profondo cordoglio. La CGIL di Rimini e la FILLEA, la categoria degli edili, esprimono la propria vicinanza alla famiglia del lavoratore, vittima di un colpo di calore mentre lavorava in un cantiere edile di Santarcangelo.

“Questo episodio – scrivono Isabella Pavolucci e Renzo Crociati, rispettivamente Segretaria Generale CGIL Rimini Segretario Generale FILLEA CGIL Rimini – testimonia ancora una volta come sia indispensabile non abbassare mai la guardia sul fronte della sicurezza”.

“Le ondate di calore, come quelle che si stanno verificando in questi giorni e che minacciano di ripresentarsi per tutto il mese di luglio, mettono a rischio molte categorie di lavoratori e in particolare chi lavora nei cantieri edili. Purtroppo questi rischi sono ancora troppo sottovalutati cosicché i datori di lavoro non attuano, per esempio, le necessarie pause lavorative o, nei casi più gravi, la sospensione. Per evitare infortuni e disgrazie le imprese dovrebbero richiedere anche la Cassa Integrazione se i lavoratori sono impegnati in attività a rischio”.

“La categoria degli edili è l’unica che ha ammortizzatori sociali per intemperie, ma normalmente viene richiesta per maltempo e quasi mai per alte temperature. Affinché tragedie come quella in cui è rimasto vittima il lavoratore edile a Santarcangelo non si ripeta occorre individuare tutte le azioni necessarie e a tutti i livelli, da quello contrattuale, fino al maggior coinvolgimento dei vari sistemi di controllo e vigilanza. Come ad esempio aprire un confronto con l’Unità Sanitaria Locale per arrivare a delle misure di prevenzione specifiche”, concludono Pavolucci e Crociati.

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