Home > Primo piano > Ora legale. Questa notte lancette avanti di un ora. Ma serve l’ora legale?

Ora legale. Questa notte lancette avanti di un ora. Ma serve l’ora legale?

L’ora legale comincerà domenica 27 marzo, quando alle due di notte bisognerà spostare le lancette avanti di sessanta minuti sulle tre di notte, mentre gli smartphone si adegueranno automaticamente.

Dormiremo un’ora in meno ma avremo più luce naturale da sfruttare. L’ora legale è nata per favorire il risparmio energetico in tempi di crisi e l’Italia l’ha adottata per la prima volta durante la Prima guerra mondiale.

Nel frattempo però le nostre abitudini sono cambiate. Studi conclusivi non esistono, ma un rapporto del Dipartimento per l’energia americano nel 2008 stimò in un misero 0,5% la riduzione di elettricità usata quotidianamente. Un’altra ricerca, sempre di quell’anno, notò che l’energia risparmiata non accendendo le lampadine e le televisioni la sera era più che controbilanciata dall’uso dell’aria condizionata durante il giorno. Alla fine, è la sensazione generale, non è l’economia a giustificare il cambio di orario.

Negli anni tanti Stati hanno votato per abolirla. Il Parlamento Europeo, a marzo del 2019 aveva deciso di abolire il salto delle lancette, lasciando però ai paesi membri due anni per mettersi d’accordo su quale orario scegliere: se quello legale estivo o quello solare invernale. E il continente, ovviamente, si era diviso, con i paesi nordici già satolli di luce nella bella stagione desiderosi di attenersi all’ora solare, la Francia che in un referendum popolare aveva optato per mantenere fissa quella legale e l’Italia che a novembre del 2021 si era espressa a favore del mantenimento dello status quo, con il cambio di orario in primavera e autunno.

L’Europa avrebbe dovuto trovare un accordo nel 2021 per poi attuare la sua decisione nel 2024. Poi, con la pandemia, la questione degli orologi era finita nel dimenticatoio.

 

 

Ultimi Articoli

Scroll Up