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Ospedale Infermi, Annalisa Gabriele nuova direttrice di “Immunoematologia e Medicina trasfusionale”

Annalisa Gabriele è la nuova direttrice dell’Unità operativa di “Immunoematologia e Medicina trasfusionale” di Rimini.

Laureatasi in Medicina e Chirurgia all’Università di Bologna nel 2001, sempre all’ombra delle Due Torri la professionista ha conseguito nel 2005 la Specializzazione in Ematologia mentre all’Università di Firenze, nel 2013, ha ottenuto il Master di secondo livello in “Emostasi e trombosi”.

A Rimini, l’arrivo della nuova direttrice era atteso anche per l’implementazione di alcuni importanti progetti, primo su tutti la gestione domiciliare per i pazienti anemici: “Rappresentano una percentuale significativa della popolazione e al momento vengono gestiti al livello ospedaliero attraverso accessi al Pronto soccorso: una modalità che va superata, per il bene sia dei pazienti sia del servizio, e stiamo cercando di farlo, sempre in collaborazione col pronto soccorso stesso, oltre che col volontariato, attraverso una gestione domiciliare” ha detto la dottoressa Gabriele. Che ha aggiunto: “Mi sono trovata molto bene a lavorare a Rimini e da subito, e intendo innovare molto il servizio che, a Rimini, ha le carte in regola per diventare riferimento per l’area vasta sulla parte più clinica. Purtroppo tanti progetti sono rallentati a causa del covid, ma ora stiamo ripartendo”.

L’anemia è una patologia che colpisce in media il 10% della popolazione italiana e tra i pazienti non figurano solo i malati oncologici.

Dal 2005 al 2010 la dottoressa Gabriele ha lavorato all’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna occupandosi in particolare di immunoematologia, produzione di emocomponenti, gestione di cellule staminali, gestione dei pazienti nel periodo pre- e intraoperatorio, emostasi e donazione di tessuto muscolo scheletrico. Successivamente e fino alla nomina a primario di Rimini, ha lavorato all’Ospedale Maggiore di Bologna, occupandosi della gestione della “risorsa sangue” e del percorso trasfusionale; è stata responsabile del settore formazione, referente per l’appropriatezza trasfusionale e dal 2015 referente dell’Ambulatorio di Medicina trasfusionale del nosocomio felsineo. In collaborazione col Dipartimento di Emergenza ha contribuito a redigere il “Protocollo trasfusione massiva per i pazienti politraumatizzati”.

La forte spinta innovativa portata dalla dottoressa Gabriele, che è in servizio da gennaio, è stata evidenziata anche dalla dottoressa Drudi e dal dottor Altini. “La gestione a domicilio dei pazienti anemici – ha detto quest’ultimo – è un esempio di quell’’ospedale senza muri’ che vogliamo costruire. Dobbiamo erogare servizi di qualità a tutti i nostri servizi, a livello romagnolo, in modo equo su tutti i territori ed appropriati. Abbiamo a disposizione una rete di servizi, che va dai medici di famiglia, alle case della salute, al ruolo del volontariato… e che devono essere sfruttati al massimo”. Altro aspetto fondamentale, “la digitalizzazione della sanità, per dare servizi il più possibile vicini al cittadino, e che ci aiuterà anche in questo processo di apertura della sanità”. Ed in particolare sulla dottoressa Gabriele, “è una professionista che spicca per preparazione e leadrship, stiamo spingendo molto nella valorizzazione professionale, perché è attraverso i professionisti che i modelli sanitari teorici poi si devono concretizzare”.

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