HomeTavolaOttant’anni di dolcezza e 40 di mestiere: la pasticceria Succi festeggia “Mastro” Andrea

Appuntamento domani, domenica 31 maggio, in via Felici. Degustazioni delle specialità dalle ore 17


Ottant’anni di dolcezza e 40 di mestiere: la pasticceria Succi festeggia “Mastro” Andrea


30 Maggio 2026 / Redazione

Ci sono storie che profumano di burro e zucchero fin dal primo capitolo, intrecciandosi con il DNA di un territorio fino a diventarne parte integrante. Quella della pasticceria Succi è una narrazione che inizia lontano, precisamente nel 1946, quando Dante Succi decise di trasformare la sua passione per le “luverie” in un punto di riferimento per la comunità. Oggi, a distanza di otto decenni, quella stessa dedizione non ha perso un briciolo della sua fragranza originale.

Domani, domenica 31 maggio, a partire dalle 17, i locali di via Daniele Felici si trasformeranno nel palcoscenico di un doppio, eccezionale anniversario: gli 80 anni di attività della pasticceria e i 40 anni di carriera del titolare, Andrea Succi. Un traguardo che non parla solo di numeri, ma di una vita trascorsa tra i banconi di laboratorio, iniziata quando Andrea, ancora adolescente, dovette prendere le redini dell’azienda di famiglia. Da allora, il suo percorso è stato un costante esercizio di equilibrismo tra il rigore della tradizione e la curiosità dell’innovazione, portandolo a sperimentare tecniche e accostamenti inediti senza mai tradire le ricette segrete custodite da generazioni.

L’evento non sarà una semplice celebrazione aziendale, ma un momento di condivisione autentica con la città e con i tanti clienti che, anche dalla vicina Repubblica di San Marino, scelgono quotidianamente l’artigianalità firmata Succi. Ad animare il pomeriggio ci sarà l’intrattenimento del corpo di ballo delle Sirene Danzanti, creando un’atmosfera festosa che accompagnerà la degustazione. La proprietà ha deciso di offrire a tutti i partecipanti una selezione delle proprie specialità dolci e salate, lasciando agli ospiti solo il piacere di scegliere la bevanda ideale per il brindisi.

“Il segreto? L’autocritica quotidiana e una passione che mi è stata tramandata da mio babbo”, spiega Andrea, che oggi gestisce l’attività insieme alla moglie Cinzia Vicario. Entrare nella loro pasticceria significa ancora oggi vedere il laboratorio a vista, un segno di trasparenza che invita chiunque a osservare la cura manuale con cui nascono le famose “torte da credenza” o i lievitati d’eccellenza.

L’appuntamento rappresenta  un omaggio a uno stile di vita, a quella resilienza artigiana che ha permesso alla famiglia Succi di rinnovarsi nel 2017 con l’apertura della sede attuale, mantenendo intatta l’anima di un mestiere che non smette di emozionare.