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Ottuagenario dà in escandescenze su volo per Rimini, a processo in Lussemburgo

Un uomo di 81 anni è sotto processo nella città di Lussemburgo per aver infranto la legge sulla sicurezza aerea. I fatti risalgono all’agosto 2014, durante il volo Lussemburgo-Rimini LG501.

Secondo quanto hanno raccontato le hostess durante il processo, l’anziano, cittadino del Lussemburgo, era già piuttosto nervoso già al momento dell’imbarco. Poi non aveva voluto sedersi nel posto che gli spettava nel corridoio e si era rifiutato di mangiare perché non aveva niente da bere. Aveva persino fatto oscillare minacciosamente il vassoio del pasto sulle hostess e avrebbe tra l’altro urlato: “Non ho avuto il crémant!”, insomma “il frizzantino”.

A quel punto il comandante aveva ordinato all’equipaggio di assicurare il passeggero al suo posto non solo con le cinture di sicurezza, ma con cinghie apposite per quei casi. L’operazione si tramutò in una vera colluttazione, con un passeggero giunto a dar manforte alle due hostess. A fatica provvidero a sorvegliare il turbolento viaggiatore fino alla destinazione, ma le due donne restarono ferite.

A causa di questi incidenti il volo era atterrato al “Fellini” con un’ora e tre quarti di ritardo. Ma una volta sbarcato, ci erano voluti otto agenti italiani della Polizia di frontiera di Rimini per immobilizzare l’allora 78 enne sempre più furibondo.

Da allora l’uomo è finito sulla lista nera della Luxair, che gli ha vietato di salire mai più a bordo dei propri aerei: primo provvedimento di questo genere mai adottato dal vettore di bandiera lussemburghese. Ma la compagnia lo aveva pure denunciato alle autorità giudiziarie del Granducato, anche perché c’erano stati altri strascichi. Una delle hostess aggredita aveva infatti subito lesioni ortopediche che a un anno di distanza la portarono addirittura in sala operatoria, mentre entrambe le componenti dell’equipaggio restarono in malattia per sei settimane.

Durante il processo, l’avvocato di Luxair ha chiesto un risarcimento di 40.000 euro, mentre il pubblico ministero ha chiesto una condanna a 9 mesi di reclusione e una multa, dato che i fatti erano molto gravi e che la sicurezza a bordo dell’aereo, dove erano stati imbarcati 179 passeggeri, avrebbe potuto essere compromessa. Il verdetto sarà reso l’8 marzo.

 

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