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Pane, Zeinta di Borg: “Ci servono i soldi dell’Europa non i comizi sui migranti”

“C’è da rimanere sconcertati nel seguire la politica del nostro paese!”: manifesta tutto il suo stupore Arturo Pane, presidente dell’Associazione di commercianti riminesi Zeinta di Borg.

“Dopo il buon risultato portato a casa da Conte sui finanziamenti europei – scrive Pane nella newsletter dell’associazione – c’è stato il silenzio assoluto su come spenderli questi soldi, sui progetti da approntare per Ottobre, quando la Comunità Europea ce ne chiederà conto. Spero venga disegnato un forte progetto per la ripresa economica del paese,che tenga conto della piccola e media impresa, del commercio,del mondo delle partite iva, finora pressoché ignorato dai provvedimenti presi dal governo”.

“E anche l’opposizione dovrebbe fare la sua parte – aggiunge – con proposte credibili e attuabili, il nostro problema è la nostra sopravvivenza come aziende, non il numero dei migranti, quello è un problema sanitario e di ordine pubblico, buono per raccattare voti, ma a noi non cambia nulla. Se l’impeto messo nelle arringhe contro l’immigrazione venisse usato per elaborare proposte concrete per l’economia noi saremmo pronti, scontiamo la mancanza di una rappresentanza politica che non voglia solo usarci strumentalmente”.

“I finanziamenti europei sono una occasione unica per rinnovare l’Italia, non sprechiamoli in stupide contrapposizioni, che non vadano in assistenzialismo ma in crescita, per creare lavoro, altrimenti sarà il de profundis per le nostre imprese. E nell’intanto servono misure urgenti per coloro che sono già in difficoltà estreme, cancellazione dei tributi per l’anno in corso a chi ha subito nei mesi di chiusura cali di fatturato di più del 50%, aiuti in danaro per sostenere le piccole imprese, con la creazione di fondi anche comunali per un sostentamento diffuso. Il peggio, in questo vuoto di iniziative, rischia di accadere nei prossimi mesi, quando i nodi verranno al pettine. Auguri a tutti noi”, conclude Arturo Pane

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