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Parco del Mare, un contrappunto da spiegare

Credo di dovere spiegazioni circa il mio ultimo contrappunto (sul primo stralcio del “Parco del mare” appena realizzato a Marina Centro) che pare sia risultato, a qualcuno, incomprensibile, ipercritico e ingeneroso.

… Nel 2001 il quotidiano “la Voce” pubblicò, in diverse puntate, una serie di interviste dove (seguendo l’animus politico, che sempre mi porta a immaginare il tempo avvenire, e contando sull’esperienza maturata in campo urbanistico) illustravo un mio articolato Progetto per Rimini futura. Nella quinta puntata, dedicata al tema della “nuova ospitalità”, dopo una valutazione critica circa lo stato di fatto sulla costa (un “ordito” di tanti “fili” sconnessi, paralleli al mare: spiaggia; lungomare; aree libere in fregio – cioè davanti lato mare – agli Alberghi; 1a linea Alberghi; Asse Commerciale; 2a linea Alberghi; Città) proponevo una fitta “trama” (perpendicolare al mare) di rapporti urbanistici, architettonici, economici, societari e gestionali, capace di intrecciare detti fili e generare un innovativo, forte e differenziato tessuto costiero.

Quindi, oltre agli obiettivi proposti: per il mare (“qualità delle acque e vita in mare”); per la spiaggia (“unità di Servizi integrate al territorio nel rispetto dello Spirito del Luogo”); per gli Alberghi (“Unità di Residenza alberghiera integrate al territorio”); per l’ASSE Commerciale (“una articolata Galleria continua per tutto l’anno”) … per il lungomare proponevo, come obiettivo, “un’AREA-PARCO DI RICUCITURA DI TUTTO IL SISTEMA” … Su questa Area, che in più particolareggiate interviste successive, riguardanti anche Marina Centro, chiamai “PARCO SPIAGGIA” … “scompaiono strada e parcheggi in superficie, fatta salva l’accessibilità e la sosta per i mezzi di servizio.

I Parcheggi interrati o seminterrati vengono realizzati in modo: da evitare problemi alla falda acquifera, da consentire lo sviluppo della vegetazione e garantire la sicurezza. Su tutta l’area si snodano percorsi alberati, pedonali e ciclabili, intercalati da aree per la sosta, per mostre all’aperto, giardini tematici, acqua, campi da gioco. Qua e là, collinette verdi dove, in strutture seminterrate – flessibili, con coperture mobili, con visuali libere sul mare, utilizzabili tutto l’anno e raggiungibili dagli Alberghi attraverso cunicoli o passerelle – trovano posto Grandi Servizi e Spazi a gestione plurima, come le Piscine, le Sale Riunioni, delle Feste, delle Cure … Nella parte a Monte il tessuto commerciale conquista spazi, filtrando attraverso gli Alberghi, fino a formare un nuovo fronte mare, con penetrazioni verso la spiaggia …”.

… Sinceramente, dopo venti anni, ferma restando la condizione critica del nostro Sistema Ospitalità, mi aspettavo, per il “filo lungomare”, a parte il termine PARCO (ora non più “SPIAGGIA”, ma “DEL MARE”), qualcosa di meglio di un semplice abbellimento, seppur vistoso e soddisfacente il palato di molti cittadini.

Prossimamente, sul tema “Parco del mare”, posterò nuovi contrappunti che, tengo a precisare, appartengono sempre al mio modo di fare Satira, teso non ad abbattere chi cammina sull’insidioso filo della Politica, ma ad evitare, come un sorridente amico bilanciere, possibili “cadute in basso”.

MayBe

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