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Parte da Rimini il Summer Camp “La Natura del Mare 2022” seconda edizione

SUMMER Camp 2022

“La Natura del Mare, per la salute del mare e dei sui habitat costieri e marini”

Con un progetto scientifico multidisciplinare e contenuti espressi dalle migliori competenze, soprattutto indipendenti da influenze lobbistiche, mercoledì 22 giugno parte da Rimini il Summer Camp “La Natura del Mare 2022”, seconda edizione.

L’obiettivo posto è tracciare un immediato futuro di sopravvivenza agli habitat vegetali, animali e umani intorno a lui. Dar voce ai diritti del mare, il 70% del pianeta, significa saper ascoltare ogni elemento naturale di cui l’innalzamento climatico è la situazione più grave ed evidente.

Il nastro di partenza della seconda edizione è dato da un assunto molto attuale: “il tempo della complessità” con l’oramai necessariamente urgente pensiero lungo, lo stesso che ci è mancato nella seconda metà del ‘900, sebbene ‘I limiti dello sviluppo’ (1972), lo studio commissionato ai migliori scienziati Usa da Aurelio Peccei, dei Club di Roma e l’Accademia dei Lincei, divenuto un best-seller tradotto in 30 lingue nel mondo, sia rimasto del tutto inascoltato. Gli scienziati furono tacciati di catastrofismo, pur avendo delineato per il XXI secolo, una realtà nella quale siamo totalmente immersi: “Alt”, dicevano 50 anni fa, ripensiamoci, le risorse naturali non sono illimitate. E avevano dato un termine temporale e precisi indicatori scientifici su come evitare il collasso del “sistema mondo”. Mentre ancora nel 2022, complice la tragedia immane della guerra e pur di mantenere i modelli di consumo già adottati, arretriamo nel consumo dei fossili e ricorriamo alle peggio dittature certamente a spese del clima e forse anche delle popolazioni più fragili.

Per dare ai giovani opportunità di approfondimento e lavoro, il Summer Camp, anche attraverso l’impegno di UniBo-UniRimini e della Regione Emilia-Romagna, diventerà un master universitario vero e proprio, posizionando la centralità della Romagna con tutte le sue competenze, al centro della formazione culturale di cui il mare è protagonista.

Cultura del mare per i giovani e verso le nuove professioni alle quali interessarli, appassionandoli con le testimonianze dal vivo delle tante competenze a loro proposte. Dunque formazione e pragmatismo dentro la realtà di chi vive il mare, mettendo insieme tutti gli enti pubblici e privati e le competenze cointeressate alla protezione del capitale naturale incommensurabile e non più rinnovabile. E’ l’orgogliosa e intraprendente Romagna, anche della cultura, a dar voce al mare nella seconda edizione della scuola estiva intensiva: lo faranno i docenti delle università insieme all’associazionismo e la cittadinanza attiva, ai professionisti negli enti pubblici e privati, alla manager del turismo sostenibile e della partecipazione e lo storico del mare insieme all’avvocata della protezione ambientale. Con differenti formazioni culturali femminili a partire dalla famiglia di Fosco Maraini grande esploratore dal Giappone al Tibet: la figlia Dacia, insegne scrittrice e la nipote entroantropologa Nour, curatrice della mostra fotografica in Sala Pesci che lo racconteranno: nella serata del 22 al Lapidario Romano del Museo insieme a Claudio Cardelli, presidente dell’Associazione Italia/Tibet, suo grande amico. L’ecologia tutta e il mare in particolare non hanno confini, e globale è locale. A questo è ispirata la missione dei promotori, a cominciare dall’ideazione e l’impegno scientifico e organizzativo di Aps Basta Plastica in MARE network sull’Adriatico, e il sostegno in particolare di Piano Strategico/Rimini Venture, UniRimini /Tecnopolo, Visit Romagna e la Regione Emilia-Romagna e di tutti i partner.

IL PROGETTO

Il tema guida della edizione 2022 del SUMMER Camp è il rapporto olistico esistente, ma da indagare e rafforzare, tra le dinamiche degli ecosistemi marini e le azioni di modificazione indotte dalle attività economiche umane. Nel 2022 apriamo un confronto non solamente accademico sui Limiti dello Sviluppo, al compimento dei 50° anno dal rapporto The limits to growth che già nel 1972 aveva tracciato un discrimine fondamentale tra due differenti scelte di evoluzione della civiltà umana. E in conseguenza sul peso delle ricadute sul sistema naturale in cui viviamo, del quale il mare è principale risorsa.

Info: www.lanaturadelmare.it

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