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La riminese Emma Petitti nella commissione che darà vita al nuovo Partito Democratico

Oggi, sabato 13 luglio, in occasione della Assemblea Nazionale del Partito Democratico, l’assessora al Bilancio della Regione Emilia-Romagna Emma Petitti è entrata a far parte della Commissione Statuto, l’organo di riforma del Partito Democratico.

”Sono molto onorata e contenta di poter ricoprire questo importante ruolo all’interno del partito che amo e di poter impegnarmi ancora di più per gli elettori che si rispecchiano nei valori e negli ideali del centrosinistra – dichiara l’assessora regionale Emma Petitti -. Credo che ci fosse da tempo bisogno di una vera riforma del partito e spero che questa Commissione possa essere lo strumento per renderlo realtà.
Serve un cambiamento radicale. Dobbiamo diventare un partito moderno, in grado di affrontare le sfide attuali, lasciando alle spalle le divisoni che ci hanno fin troppo appesantito, impedendoci di avere una voce forte per l’Italia.

Lavoreremo per un PD nuovo, coeso e di sistema, che ruoti intorno alla leadership espressa dalle primarie e confermata dall’Assemblea Nazionale, un organo che resterà il nostro ‘centro di gravità permanente’, a cui saranno anche presentate le proposte formulate dalla nuova Commissione, di cui farò parte. Sono molto fiduciosa del lavoro che ci stiamo apprestando a svolgere, nella convinzione che ne usciremo rafforzati e più propositivi, in grado di coinvolgere sia coloro che ci hanno sempre sostenuto, sia le masse che hanno difficoltà a entrare in contatto con la nostra comunità. Le parole chiave saranno ‘cambiamento’ ‘apertura’, ‘unità’, ‘collaborazione’, dunque riportare il PD tra la gente e la gente tra i democratici. Coinvolgeremo associazioni, catergorie e cittadini per costruire il nostro programma alternativo alla deriva demagogica e violenta del duo giallo-verde, lavorando insieme alle forze migliori dei territori. Tra le prime idee messe in circolo ci sono la separazione della coincidenza segretario-premier e il rilancio del valore e della cultura delle elezioni primarie. E’ ora di aprire un nuovo capitolo, in cui il Partito Democratico ritorni ad essere protagonista e capace di indirizzare l’agenda politica del Paese”.

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