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Partito Democratico. “Le primarie non sono state cancellate, ma solo rinviate”

I quotidiani locali questa mattina davano conto delle disposizioni da parte del Partito Democratico per le prossime elezioni amministrative del 2021. Chiamamicitta.it è entrata in possesso della circolare che il responsabile del dipartimento organizzazione, Stefano Vaccari, ha inviato ai segretari regionali e provinciali del Pd.

Scrive Vaccari:

“Come sai il 24 ottobre il Governo ha adottato un nuovo DPCM che modifica le disposizioni contenute nei precedenti DPCM del 13 e del 18 ottobre scorso.

Si tratta di misure ancora più restrittive adottate con l’obiettivo di contenere e rallentare la diffusione del contagio, che ha ormai assunto percentuali di crescita esponenziale e gravi.

Alcune singole misure stanno suscitando nel Paese reazioni da parte delle categorie interessate per le quali il Governo già nelle prossime ore adotterà misure di ristoro e sostegno concreto. Spetta soprattutto al PD in questi giorni ascoltare le istanze e costruire con loro un dialogo e confronto certo sui loro ambiti ma innanzitutto sull’obiettivo principale: combattere il Coronavirus. 

Pertanto, in considerazione dei contenuti del nuovo DPCM, si indicano di seguito le raccomandazioni per uniformare lo svolgimento nella massima sicurezza e rispetto delle disposizioni nazionale e regionali, dell’attività politica sul territorio:

  • sospensione e congelamento alla situazione attuale di tutte le attività già avviate (congressi, primarie, dibattiti, etc.) per le fasi che prevedano svolgimenti con la presenza fisica dei nostri iscritti ed elettori. Rimangono comunque attivabili solo in modalità online i nuovi percorsi congressuali ad ogni livello per il rinnovo delle cariche monocratiche e degli organismi dirigenti, attraverso l’attivazione delle prime fasi previste dallo Statuto e dal Regolamento quadro nazionale, sospendendo e rimandando la fase del voto in presenza laddove inevitabile;
  • limitazione dell’attività nelle sedi dei circoli (soprattutto quelle di piccole dimensioni) alle sole attività legate al tesseramento 2020, limitando le presenze e attuando il Protocollo di autoregolamentazione già inviato il 18 maggio 2020;
  • ricorso alle piattaforme per la videoconferenza per la convocazione degli organismi dirigenti ai vari livelli, nonché per la discussione ed il confronto con i portatori di interesse locali e regionali, sui temi di attualità politica (gestione delle risposte ai settori colpiti dalle misure di restrizione, le proposte sul Recovery fund, misure attuative dei decreti del Governo, ecc);
  • utilizzo dei social e della rete attivata con la Community PD, per trasmettere le informazioni e i contenuti che saranno predisposti in raccordo con il Dipartimento Comunicazione nazionale.

Come per le precedenti circolari si chiede una rapida divulgazione agli organismi dirigenti, segretari di circolo e commissioni congressuali dove già costituite. Servirà ad ogni livello un costante monitoraggio degli sviluppi della pandemia e delle dinamiche sociali ed economiche nei prossimi giorni e settimane.”

Da ambienti del Pd si fa notare che si tratta una circolare che toglie dubbi e che può essere riassunta in questo modo.

Sospensione delle attività in presenza di percorsi già avviati. Sospensione che ora fa riferimento al Dpcm del 24 ottobre e quindi valido fino al 24 Novembre. Cosa succederà nelle prossime settimane si vedrà.

Non vi è nessun annullamento delle primarie, tecnicamente per altro impossibile perché materia statutaria. Lo stesso rinvio delle elezioni amministrative a settembre paventato come ipotesi negli articoli sui quotidiani locali è allo stato attuale privo di fondamento. L’unico rinvio è quello delle elezioni del turno suppletivo di novembre 2020 che viene accorpato al turno di primavera 2021.

Esponenti del PD  ritengono che lo svolgimento delle primarie  non dipende dalla pandemie ma dalla capacità della politica di trovare soluzioni condivise. In caso contrario lo strumento democratico della consultazione di iscritti ed elettori risulterà inevitabile.

Sempre dal Pd si fa notare che un eventuale rinvio delle elezioni amministrative di primavera prefigura una situazione come quella del 2020. Situazione che è da scongiurare per il bene dell’Italia.

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