Home > Cronaca > Pasqua in zona rossa, provincia di Rimini blindata e “dissenso rispetti regole”

Pasqua in zona rossa, provincia di Rimini blindata e “dissenso rispetti regole”

“La vigilanza su eventuali iniziative di dissenso allo scopo di ricondurle, possibilmente, in un contesto di rispetto dell’attuale quadro di regolamentazione”: è l’avvertimento del Prefetto di  Rimini a quanti, in questi giorni, hanno annunciato iniziative di protesta e disobbedienza alle misure anti-covid. A cominciare da Lucio Paesani che dice di voler riaprire i ristoranti della sua associazione.

In prefettura è stato esso a punto il piano di controlli in vista delle festività pasquali, che quest’anno tutta Italia trascorrerà in zona rossa.

“Sono alcune centinaia – annuncia il Palazzo del Governo – le unità tra Forze dell’Ordine e Polizia Municipale, con il concorso anche dell’Esercito Italiano, che saranno impiegate per l’intero periodo in argomento, con particolare riguardo al fine settimana pasquale e al giorno di pasquetta, per garantire la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, anche in chiave di prevenzione generale, in un quadro di rigoroso rispetto delle misure anti contagio”.

E la Prefettura rammenta che “già non è mancata l’elevazione di sanzioni in alcuni comuni della provincia, come Rimini, Riccione e Santarcangelo di Romagna, con l’adozione della misura, in qualche circostanza, della chiusura temporanea dell’esercizio”.

Le attività pianificate per il prossimo weekend vanno dall’incremento di controlli su strade, autostrade e stazioni “con particolare riferimento a quella di Rimini”.
Poi “l’intensificazione dei controlli ai confini con la Repubblica di San Marino, anche al fine di impedire gite “fuori porta”, assembramenti e feste private”.

Quindi “l’implementazione di tutte quelle azioni necessarie a garantire, sia in forma di prevenzione che di controllo, l’ordine e la sicurezza pubblica dell’intero territorio provinciale, anche con riferimento ai luoghi di culto”.

Una particolare attenzione sarà dedicata “alle aree di ritrovo abituale, al fine di garantire l’osservanza del divieto di assembramento e delle altre misure previste per il contrasto al diffondersi del Covid-19″.

“L’attuale scenario provinciale in cui si registrano numeri ancora molto elevati relativi alla situazione epidemiologica – sottolinea il Prefetto – induce ad un ulteriore richiamo al senso civico e ad una maggiore consapevolezza delle proprie azioni”.

“La salute di tutti- conclude – dipende da ognuno di noi e la salute di ognuno di noi dipende dal comportamento di tutti”.

Ultimi Articoli

Scroll Up