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Pattinaggio Artistico Riccione: ancora problemi, ora scrive un papà

Noi non abbiamo nessun rancore per il pattinaggio artistico Riccione, ma dopo 8 anni siamo dovuti andare via. Fino a quando era una bambina mia figlia accettava tutto, andava a fare gare senza notare le differenze fra i suoi avversari delle altre società, ma crescendo mia figlia queste cose le ha iniziate a notare e le notavamo anche noi genitori, a tal punto di andare a chiedere alle allenatrici se nostra figlia era portata o no per quello sport, ci hanno sempre risposto “PRIMA O POI RIUSCIRÀ’.
Ho aspettato ma le cose non sono mai cambiate.
Un giorno mia figlia mi chiese: ‘PAPÀ MI AIUTI COL PATTINAGGIO?’
Le risposi, ” COME POSSO AIUTARTI?”
Mi confido che prima delle performace di gara le venivano degli attacchi di ansia, (da premettere che qualsia prestazione soprattutto a quei livelli può portare ansia).
Da padre prontamente contattai un amico mental coach.
Dopo vari incontri con esso, mia figlia incominciava a gareggiare con meno ansia, ma ad un certo punto mia figlia dovette smettere, perchè il terapista mi chiese di poter seguire mia figlia anche durante allenamento.
Perché dovetti smettere?
Perchè il mental coach che seguiva mia figlia non collaborava con il Pattinaggio Artistico Riccione.
Cosi dopo qualche mese mia figlia ricadde nuovamente in quel brutto stato.
Andai a parlare col la responsabile e l’allenatrice gli spiegai che mia figlia aveva bisogno di un mental coach, spiegai loro che il terapista a cui mi ero affidato lo conoscevo e loro mi risposero che NON LO VOLEVANO.
Trovando una risposta negativa verso quel terapista chiesi loro se potevano allora trovarmene uno loro cosi da poter comunque aiutare mia figlia, la risposta fù che l’ Asd Pattinaggio Artistico Riccione non si poteva accollare la spesa per mia figlia.
Gli risposi che avrei pensato io a onorare il compenso del terapista, l’importante era che mia figlia venisse aiutata a superare questa grande difficoltà, perché ama pattinare.
Questa cosa non è mai successa!
Nel 2020 mia figlia fece l’ultima con i colori dell’ Asd Pattinaggio Artistico Riccione, quella gara andò molto male, ne uscì con il morale a terra.
Ricordo ancora le sue parole “BABBO IO UNA BRUTTA FIGURA COSÌ NON VOGLIO PIÙ FARLA.” Le chiesi spiegazioni partendo dal presupposto che di pattinaggio non ho competenze e mi disse che le allenatrici le tolsero degli elementi del programma di gara, perchè a dir loro le sue avversarie non li svolgevano, mia figlia invece mi spiegò che non solo gli elementi che gli erano stati tolti le sue avversarie li avevano svolti in gara, ma addirittura era in una categoria più avanzata rispetto il livello di mia figlia.
Dopo quella conversazione con mia figlia ho deciso di cambiare società sportiva.
Ora mia figlia è rinata , ha ripreso nuovamente quell’entusiasmo che ha sempre avuto per il pattinaggio, andandosene Riccione.
Ho letto la lettera della signora Caggiano e sono d’ accordo con lei che tutti gli sportivi riccionesi hanno il diritto di svolgere attività nel proprio comune.
La nascita della nuova sezione pattinaggio è una bellissima possibilità per mia figlia.
Ringrazio il Presidente Solfrini per l’opportunità di ritornare a casa.
Grazie Presidente.
Antonio Sesto Nocera.

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