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Patto Civico Riccione: “Auguriamo alla Tosi di essere assolta, ma la maggioranza si deve vergognare”

Patto Civico Riccione Oltre risponde subito alla nota congiunta delle liste di maggioranza del consiglio comunale di Riccione:

Ha ragione il consigliere di Noi Riccionesi, Avv. Fabrizio Pullè. Non è stata una bella pagina della politica cittadina quella scritta ieri sera al Consiglio Comunale di Riccione.

Ma gli autori della brutta pagina non sono da cercare tra i banchi dell’opposizione; i maldestri autori sono gli assessori della Giunta Tosi che hanno fatto finta di uscire dall’aula (sedendosi invece in tribuna ed assistendo quindi comunque alla discussione) quando si è arrivati all’Ordine del Giorno sulla richiesta di costituzione di parte civile del Comune di Riccione – avanzata congiuntamente dalle minoranze – contro il Sindaco Renata Tosi nel processo penale in cui è imputata per violenza privata pluriaggravata, interruzione di pubblico servizio pluriaggravata e invasione di terreno aggravata.

Ora, la questione è semplice: c’è un Sindaco che viene processato per reati gravi, reati commessi nell’esercizio delle sue funzioni.

In tutti i comuni d’Italia, in un caso del genere il Comune si costituisce parte civile per il risarcimento del danno che un Sindaco accusato di aver violato la legge inevitabilmente arreca; si pensi solo al danno all’immagine (“Voi siete quelli di Riccione, il cui sindaco voleva fermare il Trc con la forza e ha invaso il cantiere?”).

In tutti i comuni, tranne che a Riccione.

A Riccione la richiesta la hanno dovuta avanzare le minoranze, nella totale assenza della Giunta, succube del suo capo.

Ma la cosa incredibile è che al momento della discussione nel luogo della politica, tutti gli assessori hanno lasciato il loro banco e si sono seduti in Tribuna.

L’immagine del momento è stata davvero emblematica: tutti in fila dietro il loro capo sembravano soldatini ossequiosi, o ancor più bimbi dell’asilo che eseguivano pedissequamente l’ordine della maestra.

In questo modo è stato offeso il luogo istituzionale della politica cittadina: solo il Sindaco, siccome diretto interessato doveva uscire, non gli assessori ed il vice Sindaco.

Poi siccome eroi si nasce, e non si diventa, i suddetti si sono tutti accomodati in tribuna anziché uscire fisicamente dalla sala del Consiglio Comunale; perché volevano sentire, e volevano esser omaggiati dagli ultras in tribuna che hanno reclutato per l’occasione e che hanno disturbato il regolare svolgimento dei lavori nella totale indifferenza del Presidente del Consiglio che doveva allontanarli dalla sala e non lo ha fatto.

In questo clima kafkiano, l’ultimo giapponese a cui è stato concesso di parlare è stato il Consigliere Pullè. Il suo intervento è stato davvero imbarazzante; nemmeno una sola motivazione politica o tecnica è stata data al voto contrario che i sopravvissuti alla transumanza si apprestavano a dare; nessuna spiegazione del perché in passato la Sindaca Tosi ha sempre firmato le costituzioni di parte civile contro amministratori e dirigenti andati sotto processo, mentre in questo caso no, non si può; l’intervento è stato una sequela di insulti ai suoi colleghi di minoranza, accusati dallo statista “de noantri” di essere piccoli politici; è stato un remake stanco sul TRC e i suoi autori; ed è stato il solito esercizio agiografico rispetto alla figura del sindaco.

La vostra – ha detto Pullè – è solo una “vendetta contro un sindaco che ha fatto di tutto contro il trc e che viene messa sotto processo; e voi avete il coraggio di chiedere la costituzione di parte civile. Grazie Renata Tosi per tutto quello che hai fatto.”

Eh già, caro Pullè; noi abbiamo il coraggio di rispettare la legge, e di tutelare il nostro Comune come la legge impone. E se l’autorità giudiziaria decide di processare un Sindaco accusato di aver commesso gravi reati, noi siamo dalla parte della legge, non della santificazione. Siamo gente concreta, non adepti.

Capiamo che per Lei il concetto appaia di difficile comprensione, dato che il vostro capo supremo (che tutto può) è il primo a darvi il cattivo esempio.

Noi speriamo che vi sia rimedio alla vostra grave omissione compiuta ieri sera; noi auguriamo con tutto il cuore a Renata Tosi ed agli altri imputati di esser assolti con formula piena.

Voi, invece, vergognatevi.

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