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Paziente muore soffocata, Procura di Rimini dispone autopsia

La Procura di Rimini ha aperto un’inchiesta per atto dovuto sulla morte – pare per soffocamento – di una cinquantaquattrenne brasiliana residente a Portomaggiore, nel ferrarese. La donna, che soffriva di una patologia conclamata ed era risultata positiva al Covid, aveva superato la malattia indotta dal virus ed era stata dimessa dal reparto di malattie infettive in cui era stata ricoverata in coma farmacologico e portata al centro medico della Comunità di San Patrignano a Coriano.

Al centro medico della comunità corianese la paziente era stata allettata e bloccata al letto con una fascia contenitiva per impedire che lei stessa cadesse, non essendo in grado di alzarsi da sola ed essendo parecchio debilitata.

Una volta uscita dal coma farmacologico la donna aveva ripreso a muoversi e forse proprio nel tentativo di scendere dal letto sarebbe rimasta incastrata proprio dalla fascia di contenimento prima di soffocare e morire. Quando gli operatori sono arrivati sul posto non c’era più nulla da fare. I fatti sono accaduti pochi giorni fa.

Su disposizione del pm riminese Giulia Bradanini il 24 dicembre verrà eseguita l’autopsia da un medico incaricato dal pubblico ministero per fare chiarezza su quanto accaduto e per confermare o smentire l’ipotesi di soffocamento quale causa del decesso. Intanto i Carabinieri hanno effettuato un sopralluogo e acquisito le cartelle cliniche.

 

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