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Pd Rimini dopo successo alle elezioni: “Ora alzare l’asticella”

Un’analisi della recente tornata elettorale sul piano locale e nazionale e lo sguardo al futuro forti del grande consenso riscosso: la Direzione Provinciale del Partito Democratico riminese è tornata a riunirsi giovedì sera ed esce dal punto della situazione coesa e determinata a intensificare la propria azione sul territorio.

E’ stato un appuntamento con le urne contrassegnato da grandi vittorie a matrice Pd sia qui in provincia che sul piano nazionale e questo ci porta a rilanciare e puntare a un governo unitario del territorio romagnolo. Aver riconquistato il Comune di Riccione mette infatti il centro sinistra nelle condizioni di rafforzare una rete di sinergie sulla costa fra i Comuni più grandi, comprendendo Rimini e Cattolica (la prima confermata e la seconda riconquistata in ottobre) per una programmazione più uniforme e d’insieme”, esordisce il segretario provinciale Filippo Sacchetti, evidenziando: “Il poter radicare sul territorio una visione amministrativa condivisa ci consentirà di tornare a fare politica nei Circoli, ad ascoltare e fare proposte sui grandi temi che ci riguardano. Qualche anno fa questi risultati non sarebbero stati pensabili, sono arrivati perché è cresciuta una nuova classe dirigente, di giovani preparati che hanno fatto la gavetta e si sono radicati nella società sapendone interpretare i bisogni principali in un passaggio storico complicato”.

Ma Sacchetti non vuole crogiolarsi sugli allori. “E’ il momento di alzare l’asticella del confronto e questo si può fare solo puntando a un governo unitario del territorio provinciale e discutendo insieme sul piano locale e in Regione di aspetti fondamentali che insieme a “Romagna Next” dovranno poi portarci a stabilire azioni concrete. I temi che ci uniscono sono tanti: dalla sanità (rete degli ospedali e dei presidi territoriali e Case della Salute) alle infrastrutture (asse ferroviario, Trc, ruolo degli aeroporti) per finire con le risorse naturali e la produzione energetica: impianti off shore, comunità energetiche, recupero dei bacini idrici per fermare la dispersione d’acqua. Infine il lavoro. Rimini vede da vicino realtà di occupazione sottopagata e poco tutelata e deve avere l’ambizione di essere centro di proposta nazionale sulla qualità e redditività del nuovo lavoro, che va regolato e sostenuto e non abbandonato alle sole logiche del mercato”, ancora il segretario che chiosa: “Queste le sfide di cui discuteremo nei grandi momenti di incontro che ci propongono le Feste dell’Unità in calendario a luglio e agosto, per poi arrivare a un confronto ampio da settembre in vista delle elezioni politiche della prossima primavera, così come indicato dal segretario nazionale Enrico Letta, nella direzione di giovedì”.

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