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Per ragionare ancora un poco su A:tlantideR

Vorrei ringraziare chi ha pubblicato la mia provocazione sul parco eolico nel mare riminese, ma anche chi, per il tempo speso a valutarla, ha ritenuto di non farlo, mi auguro più per il poco interesse suscitato che per qualche pregiudizio.

Ringrazio pure i davvero numerosi like e commenti che mi sono pervenuti, sia quelli positivi che, per la stessa ragione di cui sopra, quelli negativi. A proposito di questi ultimi, rilevo comunque che riguardano più la materialità che il senso culturale, politico, sociale e pratico che anima la proposta. Vengono infatti sottolineate più le negatività riguardanti un’isola (o piattaforma) fondata al largo di Rimini, che la positività del suo eventuale ruolo nell’affermare e diffondere i valori imperituri e innati sui quali si fonda uomo e Natura.

Non ci si preoccupa del fatto che questi valori (“libertà, bellezza, armonia, misura, socialità, fratellanza, etica, uguaglianza, ecc. fino a 59 …” e tutti legati da Amore) che chiameremo nel loro insieme il “bello”, siano ignorati da una ragione condizionata dagli effimeri bisogni artificiali indotti dal Sistema fondato sul quattrino… Che si ignori, insomma, quell’energia positiva gratuita che, grazie a una giusta ragione, “può invece rendere, qualsiasi atto si compia, benessere e felicità” e portarci più Avanti: rispetto al presente.

Ci si preoccupa più degli scarichi a mare, comunque facilmente risolvibili con la tecnologia, che dello scarico di detti valori, riscattabili solo dalla cultura, dalla rialfabetizzazione politica e, in particolare, dal recupero di quel potere che i Cittadini hanno delegato a sedicenti politici, che, invece di rispecchiare e potenziare i soli privati, lo usano per ammantarsi di gloria pubblica.

A:tlantideR, tanto per intenderci, può essere realizzata anche sulla terra ferma, anzi, proveremo a farlo con interventi innovativi e dirompenti in ogni possibile campo di vita e lavoro, che esemplifichino, prefigurino e facciano toccare con mano questo nuovo modo di fare Città. Una Città con Cittadini responsabili protagonisti e Amministratori pubblici al loro servizio… anche nel mettere a fuoco una Stella Polare capace di orientare il cammino di tutti verso un futuro migliore e che poco abbia a che fare con quei piani strategici che, se pur utili, puntano invece solo a migliorare l’esistente).

Proveremo, così, a mettere in campo, in occasione delle prossime elezioni amministrative, assieme a un gruppo di visionari pragmatici (BASTA!rdi Avanti:sti), una proposta per far diventare Rimini stessa una A:tlantideR, indicando cioè un nuovo modo di governare basato sul “bello” in tutti noi innato.

Marino Bonizzato

anche a nome del gruppo in formazione di BASTA!rdi Avanti:sti riminesi, visionari pragmatici tesi a una futura “RIMINI – non a destra, non a sinistra, non al centro, non sopra o sotto, ma – AVANTI:”

In allegato la scultura (che si vede, in primo piano, al largo di A:tlantideR che riallego) rappresentante un passo di danza della Città con il “bello” … dove: la Città è rappresentata da un appuntito Giasone (che assieme agli Argonauti/Cittadini e alla nave Argo/Ente Locale tende al vello/futuro d’oro) … e il “bello è rappresentato da una sinuosa e avvolgente Afrodite, dea dell’Amore”.

 

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