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Perchè il Papa con Jamil e da Fazio ma mai con la Lisi?

Però così non va bene! Facile per Jamil farsi bello agli occhi di Papa Francesco, fingendo fosse farina del suo sacco l’invito a venire a Rimini rivoltogli l’altro giorno mentre si stringevano la mano.

Un pizzico di bon ton gli avrebbe invece dovuto impedire di rubare, come stava facendo, quell’idea a Gloria Lisi. La quale, peraltro, non accontentandosi di una semplice toccata e fuga del Papa nella sola Rimini, aveva addirittura preparato «una delibera che chiedeva di far venire il Santo Padre in Riviera», cioè da Bellaria fino a Cattolica. E magari – perché no? – in concomitanza con la “Notte Rosa”.

Se fosse stato corretto, il Sindaco avrebbe dovuto rivolgersi più o meno così al Papa: “Santità, lei avrà sentito parlare senz’altro di Gloria Lisi, la nostra ex vicesindaca oggi auto-promossasi a semplice Consigliera, poiché l’eco delle sue più recenti performances non può non essere arrivata anche in Vaticano.

Gloria (nomen homen) le chiede di venire a Rimini, a sostenere un innovativo progetto intitolato «per un turismo di qualità», che d’intesa con tal Brunori, con italiano un po’ stentato hanno compendiato in ben «n. 13 proposte che spaziano da eventi musicali al ballo, allo sport fin al turismo religioso» del quale, ovviamente, lei dovrebbe prestarsi a diventare prestigioso testimonial.

Sì, perché come evidenziano Lisi e Brunori «Rimini ha un patrimonio artistico culturale incredibile nell’ambito religioso, può vantare un numero incredibile di opere d’arte. Sarebbe di fondamentale importante far conoscere questa preziosa ricchezza anche ai turisti. Per arricchire la presente proposta, si indica come ulteriore obiettivo l’invito di Sua Santità Papa Francesco a Rimini».

Al pari della sua venuta in Riviera, altri sono gli eventi salienti previsti dal suddetto duo. Tutti non me li ricordo ma parecchi sì, a partire dalla Parete attrezzata per l’arrampicata in Piazza Malatesta/Centro Storico, poiché «uno sport come l’arrampicata è uno sport da potersi praticare da parte di una moltitudine di persone tra cui anche da bambini».

Seguono per ordine di importanza sia Piazze e luoghi d’autore («l’illuminazione di una piazza o di un monumento determina lo sguardo di chi attraversa la piazza o guarda un monumento») che Gravel Bike Show Rimini, in memoria del Bike Festival «che si svolgeva nel mese di settembre e che portava tanta – tanta gente in riviera».

Altri appuntamenti sono poi Festival d’Oriente, Paganello park, Reunion Rimini, Ri_milonga street, Rimini country festival. Ah, dimenticavo L’Oscar dell’ippica a Rimini, che con ogni probabilità verrà assegnato a Robert Redford, splendido protagonista del meraviglioso film “L’uomo che sussurrava ai cavalli”.

Qualora lei, Santità, desiderasse assistere a qualcuno di questi eventi, ci faccia sapere per tempo quando intende venire a Rimini e noi lo organizzeremo per quella data.

Ci tengo infine a ribadire nuovamente che il copyright di questo invito è di Gloria Lisi e che io, lungi dal volerne apparire l’ideatore, mi limito ad esserne il tramite.

Di mio aggiungo soltanto una richiesta: potrebbe per favore accontentarla, Santo Padre? Così ci risparmieremmo per qualche giorno quel suo fastidioso frignio divenuto oramai quotidiano.

Uscendo dall’irresistibile comicità di quelle 13 ricette turistico-culturali, mi sorge spontanea una riflessione conclusiva.
Passi per Brunori, che da “Italiano dei Valori” aveva già fatto molto divertire i colleghi Consiglieri Comunali dell’epoca. Ma come può la vicesindaca emerita, rimasta in carica dieci anni, non riuscire a cogliere la differenza fra il governo della cosa pubblica e il cazzeggio?

Nando Piccari

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