Home > Ultima ora Attualità > Perché rinnovare l’arredo urbano delle città italiane

Perché rinnovare l’arredo urbano delle città italiane

Per arredo urbano si intendono tutti quei complementi e dispositivi di cui sono dotati i centri urbani che hanno funzioni decorative ed estetiche ma anche e soprattutto funzionali per i cittadini che li abitano migliorando in modo significativo la loro vita. 

Pensate ad esempio ai dissuasori o ai paletti di delimitazione stradale. La loro funzione è quella di garantire la sicurezza di pedoni e automobilisti grazie al fatto che delimitano e rendono visibili parcheggi pubblici e privati, aree di sosta o cantieri. 

Questi sono dei classici esempi di arredo urbano che hanno la funzione di rendere le città più sicure. 

Oltre a questi dispositivi indispensabili per i pedoni e gli automobilisti, ne abbiamo altri che invece hanno l’obiettivo di contribuire al comfort, alla funzionalità e alla resa estetica delle città, tra queste le panchine, le fioriere, i cestini, le pensiline, le recinsioni e i vari sistemi di illuminazione pubblica. 

Possiamo dire che l’Italia dal punto di vista dell’arredo urbano ha una particolare propensione per i complementi che hanno una funzione decorativa e sono funzionali per il singolo e la vita in società piuttosto che su quelli che invece servono a migliorare la sicurezza stradale come la cartellonistica o i semafori e i paletti. Altrettanto importanti per la qualità della vita in città, il nostro paese non gli riserva la stessa attenzione che dà ai primi a differenza di altri paesi europei. 

 

Ma chi si occupa dell’arredo urbano delle città? 

Per rinnovare l’arredo urbano possibile affidarsi a realtà italiane importanti come Urban 360 Gradi, azienda che ha contribuito a rendere le città più sicure e funzionali attraverso la vasta gamma di complementi di arredo resistenti concepiti ad hoc in base alle esigenze del singolo e della città.

Perché l’Italia è indietro ad altri stati esteri

Come anticipato, tra i prodotti di arredo urbano più utilizzati in Italia vi sono le panchine, le fiorere, le recinsioni, le illuminazioni e i contenitori per i rifiuti. Si tratta di elementi che hanno la funzione di arricchire le città e renderla più vivibile sia per il singolo sia per la collettività. 

A differenza della maggior parte dei paesi europei, l’Italia si perde nei dettagli e si concentra molto poco su tutti quei dispositivi in grado di garantire la coesistenza di pedoni e veicoli, in poche parole l’Italia sottovaluta l’importanza della sicurezza stradale nelle città. 

Se pensiamo ad esempio ad atri paesi europei come la Spagna o la Francia, è facile trovare nei centri urbani semafori perfettamente visibili e funzionanti, gli incroci stradali sono tutti ben segnalati attraverso dei paletti delimitatori, le strade ben asfaltate così come i marciapiedi. 

È difficile vedere in questi paesi un’auto parcheggiata fuori posto o un cittadino intento a fare slalom tra i veicoli per guadagnarsi un pezzo di spazio dove poter camminare. 

Inoltre, un altro elemento da sottolineare è che è evidente una vera e propria difformità tra gli arredi urbani delle diverse città italiane. Alcune città, infatti, risultano più curate ed armoniche di altre. Si pensi ad esempio a certi quartieri chic di Milano o di Roma. 

Se da alcuni punti di vista questo rende le città italiane piuttosto variegate, da altri invece contribuisce a creare ancora più disomogeneità tra gli ambienti. 

 

Da dove si può iniziare

Data l’importanza di garantire la sicurezza di pedoni e veicoli e l’alto numero di incidenti stradali in Italia, che a dispetto del fatto che nel 2020 ha registrato un drastico calo complice la pandemia Covid, (secondo quanto riporta l’Istat sembra infatti che vi siano stati il 29.5% di incidenti in meno rispetto al 2019), le strade non sono diventate luoghi più sicuri. 

Secondo il dossier di Legambiente del 2020, siamo ancora ben lontani dall’obiettivo della dimezzazione degli incidenti che ci si era prefissati nel 2019. 

 

Da cosa partire quindi? 

Beh, sicuramente da nuovi complementi di arredo urbano che garantiscono la sicurezza stradale come semafori funzionanti, dissuasori e paletti delimitatori, dispositivi indispensabili in strada che permettono di segnalare parcheggi pubblici e privati, lavori in corso e cantieri e che circoscrivono le aree apposite per i pedoni differenziandole da quelle per i veicoli. 

Questi possono essere di diversi materiali e tipi in base alle caratteristiche delle città o delle necessità del singolo. Urban 360 Gradi, ad esempio, dispone di dispositivi in tassellamento, muratura o rimovibili.

Inoltre, i paletti possono essere in acciaio inox, i quali sono perfetti per garantire la sicurezza delle città in quanto sono molto resistenti e permettono di delimitare bene gli spazi, i paletti stradali anche questi possono essere adattati a vari tipi di arredi urbani in quanto si trovano in materiali e design diversi e servono per circoscrivere le aree comuni o i dissuasori in plastica resistenti. E ancora dispositivi elettromeccanici, a catena o automatici. 

È altrettanto indispensabile che in Italia si investa su sistemi di illuminazione migliori e ben visibili che garantiscano che la visuale sia sempre nitida ai pedoni o ai conducenti, anche di notte. 

 

Rinnoviamo ora l’arredo urbano in Italia

Ricordiamoci anche che l’arredo urbano riflette la personalità e le caratteriche del popolo che abita la città e le trasformazioni che esso subisce nel tempo. 

Negli ultimi anni si è andati sempre più in direzione del concetto di economia sostenibile ovvero un sistema economico che trae le proprie fondamenta dall’importanza di rispettare le risorse dell’ambiente. 

Molti paesi europei, ad esempio, hanno adattato i complementi e dispositivi di arredo urbano a questo concetto privilegiando quelli con un basso impatto ambientale ricavati da materiali riciclabili. 

La pandemia Covid inoltre ha cambiato anche il modo in cui ci muoviamo nelle città e ci relazioniamo agli altri. Sembra infatti che si stia andando sempre più in direzione di spazi urbani più strutturati con delimitazioni più chiare così da mantenere la distanza sociale.  

Ecco quali sono i complementi di arredo urbano che si diffonderanno maggiormente nei prossimi anni: 

  • Porta biciclette. Le città diventano sempre più a misura d’uomo. Si privilegiano le passeggiate in bici e il contatto con l’ambiente per questo aumenteranno in modo significativo il numero di colonnine apposite dove poter legare la propria bici e lasciarla in città senza il terrore che rimanga incustodita; 
  • Panchine per arredo urbano con sistemi per la ricarica dei dispositivi come computer o telefonino; 
  • Posaceneri;
  • Cestini per la raccolta differenziata; 
  • Stazioni per bike sharing
  • Colonnine per auto elettriche e monopattini elettrici. 

 

Conclusioni 

Concludendo, l’arredo urbano in Italia deve andare sempre più nella direzione della sicurezza urbana e delle nuove frontiere in termini di rispetto per l’ambiente ed ecosostenibilità. 

Spesso si sottovaluta l’importanza dei complementi di arredo urbano. In realtà sono proprio questi a rendere un luogo vivibile e a migliorare in modo significativo la qualità della vita dei cittadini che lo abitano. 

Per questo è indispensabile quando si rinnova l’arredo delle città affidarsi sempre ad aziende esperte che operano nel settore da anni e che conoscono bene la normativa e le nuove leggi sull’urbanistica e le applicano con criterio. 

Ultimi Articoli

Scroll Up