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Petroltecnica, lavoratori in strada. La testimonianza di un dipendente

Abbiamo famiglie da mantenere, siamo preoccupati. Non tutte le operazioni possono essere ovviamente portate a termine da remoto“. A parlare è Gianlorenzo Minarini, da 20 anni in petroltecnica, prima come responsabile parte ambientale e ora in forze all’ufficio che si occupa dello sviluppo commerciale dell’azienda con sede a Coriano. Sia Petroltecnica che Rovereta (di cui la prima e proprietaria sono società impegnate nella ripulitura di terreni e acque inquinate da idrocarburi. La prima opera anche a livello internazionale, la seconda a livello locale. Entrambe contano insieme più di cento dipendenti. Dopo i guai passati in seguito ai sequestri eseguiti dai Carabinieri del Nos, venerdì è arrivata un’altra tegola. Un’ordinanza emessa dal Comune di Coriano ha imposto ai responsabili la chiusura degli stabilimenti e degli uffici di Coriano a partire da oggi lunedì 8 aprile. In pratica sulla carta dipendenti e operai sono costretti a rimanere a casa

“Stamattina, i dipendenti sono venuti a lavorare pur sapendo che era arrivata ordinanza dal comune di Coriano – spiega Minarini–  e nella giornata di venerdì avevamo prelevato pc o altri strumenti per essere operativi almeno parzialmente da fuori. Abbiamo lavorato questa mattina fuori dai cancelli, alcuni dal parcheggio”, precisa. “Petroltecnica è un’azienda grossa con un centinaio di dipendenti. Abbiamo commesse, anche dall’estero che non possono essere fermate e non tutti i lavori possono ovviamente essere svolti da remoto. E poi siamo in un periodo fitto fatto di buste paghe, fatture da spedire ai clienti e tante altre incombenze”. 

Questa mattina una delegazione di dipendenti ha incontrato il sindaco, alle 13 è previsto un incontro con il Prefetto mentre altre riunioni sono in corso a Rimini con i sindacati.

“I nostri clienti – racconta ancora Minarini – sanno che siamo una società in regola. Abbiamo famiglie da mantenere, siamo preoccupati. L’azienda sta facendo di tutto per risolvere questa situazione. 

Durante l’incontro avvenuto oggi in Comune con la sindaca Domenica Spinelli è stato chiesto di accedere agli uffici per prelevare i materiali come pc e altre attrezzature che possono essere utili per implementare i lavori da remoto. Mentre è stato chiesto di mantenere operativo il “Ced”  il cervellone in cui vengono elaborati i dati, centro dei sistemi informatici dell’azienda. Stessa richiesta è stata fatta in merito all’Ufficio Paghe a salvaguardia degli stipendi dei dipendenti.

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