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Piattaforme di trading online: la Consob sospende 24option

I.P.

È notizia recente che la Consob (acronimo di Commissione Nazionale per le Società e la Borsa) abbia sospeso Rodeler, la società cipriota d’intermediazione finanziaria conosciuta in Italia per il broker denominato 24Options. Controllata dalla Cysec, con sede a Cipro, tale società è stata momentaneamente bloccata a scopo cautelativo nel nostro Paese a seguito di irregolarità reiterate, commesse soprattutto rispetto a normative che riguardano i CFD e le cosiddette leve finanziarie.

Questo evento ha riaperto una discussione sempre attuale che riguarda la sicurezza quando si scelgono dei broker per fare trading online senza avere sorprese: spesso, chi cerca di trovare i migliori, consulta il sito webeconomia.it che fa un sunto molto dettagliato di quelli certificati con le varie caratteristiche. Soprattutto, il portale suggerisce di preferire in assoluto broker certificati e autorizzati che seguano scrupolosamente le regole: mai affidarsi a intermediari senza certificazioni, soprattutto se chiedono cifre troppo alte o comunque in modo continuativo. 

Alcuni promettono vincite da capogiro e riempiono le pagine con toni sensazionalistici o guadagni del tutto irreali. La serietà di un broker si riflette anche nel suo approccio al cliente, che dev’essere cauto e professionale, e soprattutto offrire una panoramica completa di pro e di contro in ogni operazione di trading.

Il broker è il trait d’union tra l’investitore e i mercati di tutto il mondo, quindi vi sono regole severe e molto specifiche da seguire per operare con la dovuta trasparenza. Qualora le autorità competenti rilevino attività sospette o non del tutto chiare, possono inviare delle segnalazioni ma, se queste vengono sistematicamente ignorate, accade ciò che è avvenuto con 24Options e al broker viene impedito di proseguire con il trading.

Innanzitutto, un portale serio offre la possibilità di operare cominciando con un conto demo, nel quale si opera con investimenti virtuali per fare pratica. Quando si siano acquisite le dovute competenze, poi, l’investimento iniziale sarà una tantum e mai eccessivo: sarà il trader a decidere se proseguire al suo esaurimento e in quali termini. 

Secondo webeconomia, inoltre, non dovrebbero essere richieste commissioni sulle operazioni, come ancora avviene ancora per certi gruppi bancari e l’unico guadagno del broker dovrà essere costituito da una minima percentuale sullo spread.

Nonostante sia possibile fare trading anche su piattaforme con sede all’estero, è sempre meglio preferire siti italiani direttamente controllati da Consob: qualora questo non fosse nei piani, bisogna perlomeno verificare che siano nomi conosciuti e presenti sul mercato da parecchio tempo, a garanzia della loro longevità. 

Un buon broker è anche quello che risponde a tutte le domande e le perplessità del cliente, offrendo aggiornamenti in tempo reale e persino piccole guide al trading online da cui imparare nuove strategie.

Altro strumento molto usato dai broker più professionali è quello del social trading, che permette all’investitore, specie se è alle prime armi, di copiare le azioni di trading di altri trader che abbiano già ottenuto buoni risultati. Ciò consente non solo d’imparare nuove modalità, ma anche di massimizzare le possibilità di guadagno.

Infine, ogni broker dovrà essere in grado di guidare l’investitore attraverso il mondo delle azioni in borsa, delle criptovalute, dei CFD (contratti per differenza), del Forex (le coppie di valute) e delle leve finanziarie. Molte volte le operazioni avvengono anche senza il controllo diretto del trader, che fissa uno stop loss e un take profit per bloccare l’investimento quando questo superi una certa soglia al fine d’incassare il guadagno fino a quel momento. Sarà, quindi, necessario anche un software tecnologicamente avanzato dal punto di vista della riservatezza dei dati personali.

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