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Pievesestina capitale della Romagna, troppi candidati o nessuno, Novarese e green pass

L’alta velocità a Pievesestina

Capisco che Pievesestina sia la capitale della Romagna per la sanità (laboratorio unico della AUSL)  ma ora pensare di farci anche una stazione dell’alta velocità mi pare semplicemente una follia tecnica e ambientale. Secondo Confindustria Romagna si dovrebbe realizzare una linea alta velocità tra Bologna a Rimini con la realizzazione di una nuova stazione a Pievesestina ritenuta baricentrica in Romagna. Sinceramente non si comprende la ragione di un investimento economico consistente, di un impatto sul territorio devastante (un’altra barriera dopo autostrada e ferrovia attuale) per guadagnare, per i più fortunati, circa 15 minuti rispetto alla situazione attuale. Per un cittadino di Forlì o Cesena invece l’utilità è nulla. Anzi ci perdono il tempo per andare a Pieve Sistina a prendere il treno. Tralascio Ravenna che risulterebbe ancora più isolata. I progetti utili ci sono da tempo. Occorre attuarli. Risoluzione dell’imbuto ferroviario di Castelbolognese, adeguamento (già in parte realizzato) della rete attuale per permettere la circolazione ai treni velocità superiori. Potenziamento della linea Rimini-Ravenna. Il resto è solo spreco. Il Presidente della provincia Riziero Santi ha criticato la proposta. Condivido il suo pensiero.

Tanta confusione sulla Novarese

Il presidente del campus di Rimini dell’Università di Bologna, Sergio Brasini, ha commentato il passaggio di testimone tra il rettorato di Francesco Ubertini e quello di Giovanni Molari. Brasini ha fatto il punto anche sugli investimenti futuri per la sede universitaria di Rimini con un’evidente dissonanza con il Comune di Rimini per quanto riguarda la colonia Novarese. Brasini annuncia infatti l’arrivo di un protocollo d’intesa Comune-Ateneo-Regione-Ausl Romagna per “una progettualità ambiziosa, che riguarda anche il riassetto del progetto Romagna salute in una prospettiva più ampia, di come cambierà la medicina sul territorio, puntando su prevenzione, qualità della vita e salute”. Un progetto per la prossima Amministrazione con la Novarese “contenitore per ospitare una serie di attività accademiche, dipartimenti di area medica, master e corsi specializzazione”.

Faccio notare al dottor Brasini che la colonia Novarese è stata oggetto di una manifestazione di interesse alla quale ha partecipato la società Renco che prevede prevede la realizzazione di un albergo 4/5 stelle e di un auditorium per spettacoli ed eventi. Vero che nei documenti viene scritto che si tratta di “un polo del benessere e dello spettacolo” ma nulla a che vedere con la l’idea di qualche anno fa di realizzazione il primo “Irst della prevenzione, un istituto di ricerca scientifico avanzato in campo preventivo”. Su un aspetto fondamentale come la colonia Novarese e Talasso non si può giocare sulle parole. Ci vuole chiarezza d’intenti economica e progettuale.

La colonia Novarese fra Miramare e Riccione

Elezioni amministrative

Centrosinistra. La pace è sempre lontana. Dopo la difficile unità raggiunta nel Pd con il tandem Jamil Sadegholvaad – Chiara Bellini, ora scoppia il caso Gloria Lisi che si candida in alternativa al candidato del centrosinistra. Una spaccatura netta che rischia di vanificare la vittoria al primo turno. I motivi? Condivido l’intervento del segretario del Pd Filippo Sacchetti. Un’analisi chiara, puntuale e difficilmente smentibile.

Qui il link per chi non l’avesse letto.

Gloria Lisi

Centrodestra. Pochi giorni fa Matteo Lepore candidato a sindaco per il centrosinistra a Bologna diceva a proposito del candidato del centrodestra: ”E’ ora che il centrodestra decida. Non capisco perchè non lo facciano, credo sia una mancanza di rispetto nei confronti dei bolognesi”. Condivido. Anche a Rimini è ora che il centrodestra decida per rispetto dei tanti (minoranza finora e spero anche in futuro) che votano il centrodestra. Ogni tanto si muove qualcosa, ma più all’insegna della tattica politica rispetto alla soluzione del problema. Lucio Paesani, convinto dal referente della Lega Romagna Jacopo Morrone, ha deciso di ritirare la sua candidatura a sindaco e di sostenere il centrodestra a fianco dell’ex sindaco di Bellaria Enzo Ceccarelli. Una vera inversione a U. Solo poche settimane fa Lucio Paesani scriveva sulla sua pagina Fb: “Noi continuiamo ad osservare increduli Morrone da Forlì, che con l’ appoggio di Elena e Renata da Riccione sostengono Enzo da Bellaria…”. Ieri la foto di famiglia con Morrone da Forlì e Elena da Riccione, per sostenere Enzo Ceccarelli da Bellaria

In ogni caso non vi è nulla di ufficiale sulla candidatura di Ceccarelli. Anzi, il tutto verrà deciso a Roma la prossima settimana. Vedremo  altre puntate della telenovela.

Foto di famiglia con Paesani, Morrone, Raffaelli

Vaccini e green pass

Nel nostro paese e non solo, si discute di vaccini, di contagi e di come ridurre i rischi. La preoccupazione degli esperti è di una nuova ondata di positivi, soprattutto della variante Delta. Vi è allarme ma non come nel periodo senza vaccini. Infatti il numero dei pazienti negli ospedali e dei deceduti si mantiene sotto i livelli di guardia. Ma un problema esiste. Come ridurre la circolazione del virus? Occorre evitare il formarsi di nuove varianti che potrebbero mettere a rischio l’efficacia dei vaccini attuali. Una delle soluzioni è vaccinare più popolazione. Per fare questo è necessario a mio parere anche qualche stimolo. Il green pass può essere lo strumento giusto. Chi è vaccinato può partecipare ad iniziative che non possono fare i non vaccinati. In tanti paesi europei si fa così. In Italia invece tutto è complicato. La libertà individuale, non voglio controllare chi viene nel mio ristorante e via di questo passo. Non voglio obbligare a vaccinarsi nessuno. Ma chi non si vaccina non frequenta certe attività come eventi sportivi, trasporti a lunga percorrenza, cinema, teatri, palestre e per quanto mi riguarda anche hotel e ristoranti. Oppure tutte le volte si esibisce l’esito negativo di un tampone.

Purtroppo in Italia vi è l’anomalia di due partiti sovranisti come Fratelli d’Italia e Lega che per qualche voto in più e tanto senso di responsabilità in meno vanno dietro ai No Vax.

Maurizio Melucci

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