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Poggio Torriana. Rissa in consiglio comunale sul reparto di Senologia di Santarcangelo

La discussione sul futuro del reparto di senologia dell’ospedale di Santarcangelo ha varcato i confini di Santarcangelo ed è approdata nel Consiglio Comunale di Poggio Torriana.
Occasione del dibattito che è terminato in rissa, un odg della minoranza, che difendeva il reparto di Senologia dell’ospedale Franchini. La mozione è stata bocciata provocando le ire della minoranza.

Duro il comunicato di Antonio Valli della minoranza in Consiglio Comunale:Chirurgia per partito preso? Mai stato così vero! Questa è la sintesi di un PD bernese incapace di proferire una sola parola ne in bene ne in male sul tema della salute delle donne nel consiglio comunale dell’11 dicembre scorso. Hanno affidato voce e pensiero al capogruppo Raggini e sono riusciti a disonorare il futuro, il presente ed il passato.
Hanno disonorato il futuro perché le donne che verranno colpite dal tumore al seno, un numero tristemente in crescita nella nostra zona, ricorderanno come Raggini ha riservato per loro una Chirurgia Senologica depotenziata, strutturalmente irrispettosa della loro condizione e potenzialmente meno sicura.
Hanno disonorato il presente perché votare contro la tutela della salute senza neppure conoscere il merito (come essi stessi hanno dichiarato) è disonorevole. Addirittura hanno dovuto ammettere di non aver neppure visto i locali di cui si parlava). Il ghigno irridente (o sorriso beffardo) sfoggiato dai banchi della maggioranza e stigmatizzato con disgusto anche dal pubblico presente in sala rappresenta il sigillo di una condotta disonorevole.
Sono riusciti infine a disonorare anche il passato perché dovrebbero sapere che la Chirurgia santarcangiolese è un padiglione ‘rosa’ fin dalla sua fondazione. Infatti è sorta nel lontano 1929 per volere e grazie ai generosi lasciti della bernese Lazzarini Rosa che, con una modernissima visione sovraccomunale, investì le proprie sostanze sull’Ospedale santarcangiolese facendo realizzare il padiglione di Chirurgia ed ottenendo, dalla direzione dell’ospedale, le cure gratuite per i propri concittadini iscritti nelle liste di povertà. Il voto contrario alla tutela della Chirurgia Senologica Santarcangiolese è disonorevole per chi dovrebbe sentire l’impegno morale di tutelare e rafforzare, in ambito istituzionale, questo importante lascito materiale ed immateriale dell’illustre concittadina Lazzarini Rosa.
Non resta che constatare che la garanzia di un governo immutato per troppi decenni, anche a dispetto di qualsiasi dimostrazione di meritarselo, si deforma in gestione del potere. Quel che significa … lo vediamo.

La replica del sindaco Daniele Amati è altrettanto decisa:”La porta non è mai stata chiusa e non lo può essere: abbiamo semplicemente invitato la minoranza a decidere cosa volesse fare visto che continuava a entrare e uscire dall’aula impedendo i lavori con grida continue. La realtà è che si è voluto creare un clima un po’ terroristico fatto di urla e schiamazzi e non si è voluti entrare nel merito: la mozione era stata presentata qualche giorno fa e rettificata il giorno prima del consiglio e visto che nel frattempo ci era arrivato anche un testo dall’Ausl da me sollecitato (e subito girato a tutti) abbiamo suggerito un confronto completo per far sì che un consiglio comunale potesse prendere posizione su un tema così delicato. Invece si è preferita la sceneggiata già preparata, con tanto di gilet arancioni e il gruppo che appunto entrava e usciva non facendo lavorare il consiglio, più per apparire che per discutere e per strumentalizzare un tema che andrebbe affrontato in altri momenti”

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