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Polstrada Riccione: da inizio anno già quattro camion beccati con antinquinamento taroccato

Nei primi venti giorni di gennaio, e solo in quelli in cui potevano circolare, sono già ben quattro gli autotrasportatori beccati dalla Polstrada di Riccione con il dispositivo antinquinamento “AD BLUE” alterato.

L’alterazione consiste nell’inibizione dell’utilizzo dell’additivo antiinquinamento con il normale gasolio da autotrazione, mediante un dispositivo elettronico, facilmente reperibile in rete. Una volta installato sul camion, tramite un circuito elettrico collegato alla centralina elettrica dei comandi fa sì che l’additivo non entri in circolo nel motore, abbattendo pertanto i costi per il suo acquisto.

L’accertamento dell’illecito, particolarmente laborioso e complicato, passa attraverso l’incrocio dei dati registrati dal cronotachigrafo e l’elaborazione con il programma informatico “Police Controller” delle apparecchiature informatiche in uso alle pattuglie della Stradale in servizio sul territorio.

Purtroppo, tale “abbattimento” dei costi, non vale anche per i gas inquinanti, che appunto senza l’utilizzo dell’additivo non venendo ridotti, sono rilasciati nell’aria provocando pertanto un incremento dell’inquinamento atmosferico.

Le ditte di autotrasporti “poco sensibili” e sanzionate con la violazione amministrativa di € 431,00 ed il ritiro della carta di circolazione sono risultate essere di Ravenna, di Cerignola, Altamura e Agropoli.
Naturalmente il dispositivo “illegale” è stato rimosso e sequestrato.

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