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Ecco il videoclip “A Rimini” con Tino il Bagnino e Mirko Casadei

Una cosa è certa: non è proprio il solito motivetto estivo, di quelli leggeri e un po’ piacioni da sparare a tutto volume sotto al chiringuito ad agosto. Assomiglia più ad un valzer moderno, un inno alla riminesità senza stagione (e senza età), una colonna sonora dai tratti vagamente malinconici che fa da cornice ad una Rimini di mezza stagione, immaginata e stilizzata in chiave cartoon.

E’ stato presentato ieri al Fulgor il videoclip A Rimini, progetto collettivo che intreccia l’estro di tre amici riminesi (Alessandro Casadei, Francesco Itri Tardi e Lorenzo Prioli) più due guest star: il rapper sammarinese Irol, con le sue rime sfrontate che piacciono tanto ai giovani, e soprattutto il principe del liscio Mirko Casadei.

Sulle note di Alessandro Casadei la voce principale è quella del cantautore Francesco Itri Tardi, disegnato con tanto di sciarpetta rossa in stile Fellini e accompagnato lungo il viaggio da un Virgilio un po’ stravagante: Tino il Bagnino, personaggio fumettistico nato sul web dalla matita di Lorenzo Prioli e a cui è dedicato l’evento di ieri al Fulgor.

Il personaggio è nato per gioco durante il primissimo lockdown“, spiega il suo autore, visual artist specializzatosi in animazione 2D all’università di Vancouver. “Ma presto – come ha ripetuto anche ieri sul palco del Fulgor – diventerà una vera e propria serie animata. Tino, anche nelle avventure del fumetto, vive praticamente in spiaggia. L’idea è quella di partire da lì per fargli raccontare, a modo suo, l’intera città. Seguiteci su Instagram per scoprire cosa succederà“.

Ma chi è davvero Tino? “Tino – spiega Lorenzo Prioli – è il classico aiuto bagnino, un idealista che vorrebbe cambiare il mondo ma si ritrova spesso in conflitto con Wolmer, il capo bagnino sempre scontroso convinto che una spiaggia si possa mandare avanti come si faceva negli anni Sessanta. Da questo incontro/scontro generazionale, che solo i veri riminesi conoscono, nasce l’innovazione, nasce il valore di una nuova Rimini. Che ha le radici ben piantate a terra ma lo sguardo rivolto al futuro“.

Per ora – in attesa della serie – Tino si gode la sua notorietà come star del videoclip A Rimini. “Non proprio il classico spot estivo pensato per ‘vendere’ la città ad un turista“, ammette il musicista Alessandro Casadei, che con Itri Tardi (cantante e paroliere) aveva gia partecipato alla 63° edizione dello Zecchino D’Oro scrivendo a sei mani, insieme anche a Fabrizio Bove, il brano arrivato poi terzo e intitolato Il Bambino e il Mare. “Si tratta di una canzone pensata per i riminesi che, come noi, vivono la città durante tutto l’anno – continua Alessandro. Perché mentre a maggio escono i primi tormentoni estivi noi parliamo di una Rimini di transizione. Il brano inizia con Tino che chiude l’ultimo ombrellone della stagione e si conclude con una nuova riapertura“.

Protagonista del videoclip è soprattutto Rimini, una città moderna che oggi si snoda attraverso il nuovo Parco del Mare e l’effetto nebbia di Piazza Malatesta, ma che non dimentica la sua storia. I due protagonisti arrivano, proprio nell’ultima scena, in piazza Cavour. Qua, alle spalle del Teatro Galli, la band di Mirko Casadei, con Francesco Itri Tardi e Alessandro Casadei, intona gli ultimi versi.

Vedere i propri pensieri, le proprie idee che prendono vita è la cosa che amo di più“, racconta invece Francesco. Per lui scrivere canzoni è da sempre “una forma di difesa ma anche di attacco alla vita. In questo caso – continua – sono con due artisti, Irol e Mirko, molto diversi da me. Mescolare stili e generi è un arricchimento ma anche un modo per rendere questa canzone trasversale, per tutte le stagioni e per tutti i target d’età“.

Il video, dopo essere stato presentato ieri al Fulgor, è disponibile da oggi sul canale Youtube di Tino Il Bagnino, mentre per ascoltare il brano basta andare su Spotify.

Nel videoclip appaiono in sequenza anche diversi brand riminesi che, spiegano gli autori, non sono soltanto volani di marketing. “Sono marchi che ogni riminese ormai conosce, quindi in parte sono loro stessi Rimini”.

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