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#ChiamatemiRimini: presentato il nuovo portale turistico in quattro lingue

Alla vigilia dell’apertura della stagione, VisitRimini va online con il nuovo portale della destinazione in quattro lingue: italiano, inglese, tedesco e francese. Un progetto, che è al centro della mission della DMC. Un riferimento per i turisti Europei e non solo. Una vetrina interattiva per la città: uno spazio virtuale dove si specchia la città reale. A partire dal racconto di tutte le sue ricchezze: mare, gusto, arte, bellezza, wellness, sostenibilità, business, fino ad arrivare alle valli e alle colline adiacenti, senza dimenticare, ovviamente, il genio di Fellini. La chiave narrativa racconta dell’epocale cambiamento di cui la città si è resa protagonista negli ultimi anni, che ripercorre le sue risorse come un fil rouge.

Ogni sezione, poi, è approfondita per tematiche, che propongono esperienze e vacanze da vivere. Un modo per presentare concretamente tutto quello che si può fare a Rimini. Un centinaio sono le  proposte presentate, che consentono di sognare la vacanza e di acquistarla direttamente sul sito attraverso l’e-commerce: è un invito reale, non solo una promessa. E per chi vuole solo prenotare il pernottamento, c’è il booking alberghiero, che offre una vasta scelta di strutture.

Una sezione speciale, poi, è dedicata ai numerosi eventi che si svolgono in città, inclusi quelli organizzati al Palacongressi e alla Fiera, per i quali sarà possibile procedere direttamente con le prenotazioni degli hotel.

A completare il racconto con un aggiornamento continuo, ci sono poi le news (vita in città), il blog (diari di viaggio) e il social wall, dove compaiono gli ultimi post dei media di VisitRimini. Tre strumenti che informano, approfondiscono e ingaggiano, perché una città è una realtà viva, in continua evoluzione e il suo portale non può non darne conto.

E poi ancora le proposte di vacanza per uno, tre e sette giorni e la presentazione di Rimini nelle quattro stagioni, per confermare ancora una volta tutto quello che ha da offrire 365 giorni all’anno.

C’è anche la Style Card, che racchiude una selezione di negozi, bar, ristoranti, librerie, servizi di bellezza e mobilità, che offrono un trattamento particolare durante il soggiorno, per consentire un’esperienza tipicamente riminese.

È presente anche il wedding, con le location dove è possibile celebrare i matrimoni, con tutti i servizi correlati. 

Non manca neppure la chat attiva, per ogni richiesta, perché il portale dev’essere un riferimento interattivo.

La presentazione del portale è stata anticipata dal lancio del video #ChiamatemiRimini e che si apre nella homepage, che è un viaggio emozionante attraverso la città: “Chi mi conosce arriva e parte, ma ritorna sempre. Chi mi conoscerà non se ne andrà mai davvero”. Sono le parole evocative dello scrittore Marco Missiroli, autore e voce narrante, che vengono accostate ad un tratto ai passi di danza di Kledi Kadiu sul palco del Teatro Galli. 

Ma un portale che si rispetti è sempre in evoluzione: è già previsto un prossimo step, prima dell’estate, in cui saranno implementate le mappe georeferenziate, con l’individuazione dei punti di interesse e le schede dei monumenti.

Il concept

“Rimini è bella perché cambia, perché è libera e perché è plurale”. A un certo punto della navigazione compare questa frase. È un pensiero raccolto in una delle innumerevoli call propedeutiche alla progettazione del portale stesso, lasciato così, quasi intatto. La frase non è un’asserzione,  ma un approdo ideale – un giudizio candido – a cui spesso giungono le tante e i tanti che hanno avuto modo, nel tempo, di conoscere Rimini. E da qui – dalla volontà di valorizzare il senso di cambiamento, di libertà e di pluralità che connotano la destinazione – è partito anche il processo di sviluppo creativo (grafico, testuale, semantico) dell’intero impianto visivo e contenutistico del sito.

Cambiamento

Innanzitutto il recupero dell’idea della bellezza di una destinazione che dopo un decennio di riqualificazioni e cambiamenti epocali si propone ai propri cittadini più o meno “temporanei” sotto una veste completamente nuova, soprattutto per quanto riguarda gli assi culturali e ambientali. Da qui l’ampio utilizzo di slider a tutta pagina (che possono ospitare sia immagini che video), l’inserimento in home di sezioni informative e narrative sempre aggiornate e infine la scelta di attingere in modo massivo agli scatti del contest fotografico promosso da VisitRimini nel 2020 per raccogliere – nella diversità e nella ricchezza degli sguardi – tutta la bellezza di questo cambiamento.

Libertà

Rimini caput viarum, Rimini dove tutto s’immagina, Rimini postbellica città libera e liberata… 

La necessità di valorizzare anche visivamente l’idea di libertà, di aria, del senso di possibilità che si respira a Rimini. Rimini, del resto, è una destinazione che apre il campo alla scoperta, qualcuno la definisce “convessa” perché non zavorra ma spinge al movimento, non restringe ma proietta. Così anche la navigazione permette un approccio immersivo ai contenuti mantenendo però sempre una ricca libertà di scelta tanto che senza soluzione di continuità si può navigare tra presentazioni, booking, narrazioni, esperienze, punti di interesse, shopping online e così via.

 

Pluralità

Forse di Rimini non ci si ricorda mai un aspetto più di un altro. La città è, oggi più che mai, una città complessa, sfaccettata, caleidoscopica e la sua bellezza dipende dall’insieme. Anche per questo si è scelto visivamente di accostare (come tessere di un mosaico) la varietà delle opportunità e dei caratteri della città e della destinazione: ognuno con la sua imprescindibile sfumatura di colore e pari dignità. Così: Rimini è il suo Mare, ma è anche la sua Arte, è il suo nuovo Teatro Galli – orgoglio della città – così come è la linea blu dell’Adriatico quando si guarda dall’alto del colle di San Fortunato. E nell’impianto del sito tutte queste sfaccettature vengono presentate giustapposte, senza temere che l’una possa prevaricare o soccombere sull’altra.

 

Lo sviluppo tecnico

Il portale è stato realizzato attraverso un CMS (sistema per la gestione di contenuti) open source accuratamente personalizzato e potenziato con funzionalità specifiche.

In particolare, per rendere l’esperienza degli utenti su visitrimini.com più completa possibile, sono stati integrati sul portale tramite sistemi API, i contenuti di due fonti di dati esterne al sito: le esperienze e gli hotel, che risiedono su due differenti piattaforme di terze parti.

Questa attività ha consentito di raggiungere un duplice risultato. Innanzitutto, rendere l’esperienza utente totalmente immersiva e coerente con il concept grafico, per cui il processo di acquisto avviene interamente all’interno del portale senza mai far uscire l’utente. Inoltre, snellire il lavoro e ottimizzare le risorse per il team di VisitRimini: è stato implementato un processo per cui il backoffice di visitrimini.com recupera dinamicamente i contenuti, che da lì possono essere direttamente inseriti in modo semplice e intuitivo all’interno di qualunque sezione del sito, consentendo quindi la velocità di aggiornamento del portale, che conferisce quel carattere di dinamicità che lo rende performante.

 

Il team

Il nuovo visitrimini.com è un lavoro che ha coinvolto e coinvolgerà team diversi, coordinati dalla destination manager di VisitRimini.

Innanzitutto il team interno: tutti i collaboratori di VisitRimini hanno lavorato al portale, ognuno per le sue competenze, ognuno con l’entusiasmo di chi ama la propria città! Una citazione particolare va alla project leader Michela.

Impronta Digitale ha curato lo sviluppo del concept grafico e dei contenuti. Vertical Media, ha realizzato lo sviluppo tecnico, True Emotions ha prodotto il video di apertura, Radiobakery ha curato l’aggiornamento delle news, il press kit e il blog. E poi Ipernet per il booking engine e Trekksoft per la piattaforma e-commerce, in coordinamento con Emilia Romagna Welcome.

Rimini Sparita ha contribuito con il primo articolo del blog, sulla nascita del turismo balneare.

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