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Presentato a Roma il Meeting 2018. Nessun 5 Stelle invitato

Il tema del cambiamento sarà al centro dell’edizione 2018 del Meeting per l’amicizia fra i popoli (Rimini 19-25 agosto).

“Le forze che muovono la storia sono le stesse che rendono l’uomo felice” il titolo della 39.ma edizione, presentata questa sera (martedì 26 giugno) all’ambasciata d’Italia presso la Santa Sede. “Sarà una sorpresa anche per i visitatori più affezionati – annuncia la presidente della Fondazione Meeting, Emilia Guarnieri – per una manifestazione che, per restare fedele alla sua natura di evento aperto al dialogo e all’incontro, si evolve e muta di anno in anno”.

Alla presentazione, erano presenti oltre all’ambasciatore Pietro Sebastiani e alla presidente Guarnieri, anche il ministro dell’Istruzione, università e ricerca, Marco Bussetti, il patriarca Louis Raphael Sako, che il prossimo 28 giugno sarà elevato a cardinale da Papa Francesco, e il presidente dell’Agenzia spaziale italiana, Roberto Battiston.

“La formazione è fondamentale per fornire ai giovani strumenti attraverso i quali gestire e governare le sfide che li attendono – ha affermato il ministro Bussetti -. Un’istruzione di qualità è determinante per favorire la crescita di persone protagoniste e libere che concorrano, attraverso il loro agire, a ‘muovere la storia’ nella direzione giusta”.

Il patriarca Sako ha parlato della difficile condizione dei cristiani in Medio Oriente. “Prima della caduta del regime i cristiani in Iraq erano un milione e mezzo – ha ricordato – oggi sono circa 500mila. Nel 2014 120mila cristiani sono stati cacciati dalle loro case da Mosul e dalla piana di Ninive. Sono rimasti circa tre anni nei campi. Oggi Mosul e la piana di Ninive sono state liberate e la Chiesa ha potuto restaurare le case e le scuole con l’aiuto delle agenzie e della carità di tante persone”. Se, da un lato, si registrano progressi sul fronte della sicurezza, altrettanto non si può dire per quello che riguarda i segni che consentano di sperare in un futuro migliore. “La nostra preoccupazione come Chiesa è tenere questi cristiani sul posto e assicurare loro una vita libera e dignitosa – ha aggiunto il patriarca Sako -.

Le religioni devono svolgere un ruolo importante, ma soprattutto devono svolgerlo i veri credenti, se vogliono dare una testimonianza forte e significativa al loro Creatore, Dio di tutti gli uomini e fonte di ogni misericordia. Coloro invece che invocano la vendetta devono tacere e convertirsi alla pace”. La parola è passata quindi a Battiston, che si è soffermato sulle più recenti scoperte dell’astrofisica, soprattutto dei cosiddetti esopianeti, che saranno al centro di uno spazio dedicato del Meeting 2018. “La scienza ha determinato cambiamenti epocali e arricchito il senso della nostra presenza nell’Universo. Gli esopianeti, come la scoperta delle onde gravitazionali e tante altre scoperte ne sono la prova ha sottolineato Battiston -. Ma se da una parte il pensiero scientifico è un linguaggio irrinunciabile e universale per l’indagine dell’uomo e sull’uomo, dall’altra la scienza ha sempre bisogno del dialogo e del confronto con altri linguaggi altrettanto universali per aprire nuovi orizzonti al nostro pensiero”.

Presenti alla prossima edizione sicuramente alcuni ministri della Lega. Non vi sarà invece nessun ministro e parlamentare dei 5 Stelle. Spiega il portavoce del Meeting Eugenio Andreatta: “Il Meeting è aperto al dialogo, purché al dialogo si sia interessati. L’episodio del 2015 (con il parlamentare pentastellato Fantinati che attaccò pesantemente il Meeting dal palco) dimostra che da parte di questa forza politica non c’è interesse al dialogo».

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