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Rimini, manifestazione alle Officine Trenitalia: presenti Petitti, Rossi, Sadegholvaad e Frisoni

Questa mattina, venerdì 22 gennaio, gli assessori del Comune di Rimini, Roberta Frisoni e Jamil Sadegholvaad hanno partecipato alla manifestazione di sensibilizzazione organizzata in via Tripoli, nei pressi dell’entrata delle Officine di Trenitalia. Un presidio delle lavoratrici e dei lavoratori, ex Ogr ora OMCL Trenitalia Rimini, indetto a livello regionale dalla Filt-Cgil Emilia-Romagna.

La manifestazione di sensibilizzazione, a cui l’Amministrazione comunale dà la sua solidarietà, è stata organizzata per il preoccupante percorso organizzativo-gestionale della manutenzione dei rotabili in Trenitalia in Emilia-Romagna e a Rimini.

Attualmente all’interno dell’Officina di via Tripoli – dove sono impiegati in produzione 148 lavoratori – è in atto un ridimensionamento dovuto alla mancata riconversione/ammodernamento dello stabilimento, una situazione che potrebbe compromettere la capacità produttiva dell’Officina stessa, in quanto, deviate in altri siti le attività lavorative. Senza il mantenimento della capacità produttiva attraverso investimenti infrastrutturali e formazione mirata, lo stabilimento di Rimini non ha futuro ed è destinato lentamente al ridimensionamento e ad una potenziale chiusura.

Anche Emma Petitti, Presidente dell’Assemblea Legislativa Emilia-Romagna, si è presentata per essere accanto ai lavoratori delle Officine Grandi Riparazioni di Rimini:

“Accanto alle lavoratrici e ai lavoratori delle Officine Grandi Riparazioni di Rimini, che stamattina si sono dati appuntamento in via Tripoli in occasione dello sciopero indetto dalla Filt Cgil per esprimere la loro preoccupazione circa il futuro occupazionale e industriale degli impianti di Rimini e di Bologna.

Ho voluto prendere parte anche io: è necessario che l’azienda confermi gli accordi presi sugli investimenti previsti e dia delle risposte concrete ai tanti timori dei lavoratori, acuiti, per di più, dallo stato di incertezza causato dalla pandemia.

OGR Rimini, insieme al sito bolognese, è una realtà preziosa e indispensabile per la competitività del nostro territorio grazie agli importanti servizi che offre, da tutelare e salvaguardare.

Non possiamo permetterci ridimensionamenti, licenziamenti o mancati interventi, perché significherebbe andare a colpire al cuore un settore tanto strategico come quello della manutenzione dei rotabili e soprattutto rischiare che tante persone si ritrovino da un giorno all’altro senza un lavoro. Scenario che dobbiamo evitare con tutte le nostre forze.

L’assessore regionale Vincenzo Colla sta seguendo con estrema cura questa vicenda, così come l’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna che rappresento, affinché questa situazione di difficoltà e precarietà si risolva nel migliore dei modi, attraverso una collaborazione costante con le rappresentanze sindacali di Filt Cgil, Cisl e Uil.

L’obiettivo al quale vogliamo guardare è prima di tutto la difesa dei lavoratori e la messa in pratica degli accordi, che competerebbe un vantaggio in termini di competitività per tutti: Rimini, l’Emilia-Romagna e il Paese intero”.

Presenta anche la consigliera regionale Nadia Rossi (PD): “Ho seguito la vicenda dal principio, a novembre ho presentato un’interrogazione alla Giunta regionale chiedendo il rispetto degli accordi aziendali siglati tra Organizzazioni Sindacali e Ferrovie dello Stato: servono risposte sul futuro della sede e dei posti di lavoro dei suoi impiegati specializzati.”

Risposte che non sono ancora arrivate dai vertici aziendali. È arrivato invece il sostegno della Regione, che con l’Assessore allo Sviluppo Economico e Lavoro Vincenzo Colla ha partecipato ad un tavolo di confronto con FS e le rappresentanze di CGIL, CISL e UIL sugli impianti di Rimini e di Bologna, chiedendo all’azienda di confermare gli impegni presi sugli investimenti in Emilia-Romagna. “Non possiamo mollare la presa – continua Rossi – la priorità assoluta è la salvaguardia dei posti di lavoro degli impiegati che ho incontrato questa mattina. Ma l’obiettivo finale è quello di valorizzare le OGR in una prospettiva di innovazione e futura occupazione specializzata. Su questo dobbiamo restare uniti nella richiesta”.

Sostegno, sviluppo ed evoluzione di un comparto, quello della manutenzione ordinaria e straordinaria del trasporto su rotaia, “che è eccellenza industriale ed è fondamentale per tutta la Regione. Il mondo dell’industria evolve, e con lui le professionalità impegnate al suo interno: retrocedere significa non rispettare il diritto al lavoro dei suoi impiegati e non rendersi conto della straordinaria ricchezza in termini di competenze e conoscenze che queste persone portano con sé. Un capitale umano che andrebbe nutrito, non ostacolato” conclude la Consigliera.

 

 

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