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Prestiti alle imprese quadruplicati in cinque giorni, la soddisfazione del Prefetto di Rimini

La prefettura di Rimini apprezza il comportamento delle banche nei confronti delle imprese che hanno chiesto prestiti per l’emergenza coronavirus. Soprattutto dopo il netto cambio di passo da parte degli istituti di credito che sarebbe avvenuto negli ultimi giorni: gli sportelli sembrerebbero  aver letteralmente ingranato la quarta, avendo quadruplicato le erogazioni in soli cinque giorni.

E’ quanto emerge dopo la riunione del “Tavolo di accesso al credito”, che si è svolto questa mattina presieduto dal Prefetto della Provincia di Rimini Alessandra Camporota, con la partecipazione del Direttore di Filiale della Banca d’Italia, del Direttore della locale sede dell’INPS, nonché della Provincia, del Comune di Rimini, delle Forze dell’Ordine, di ABI, delle Associazioni di categoria, delle Organizzazioni sindacali e della Associazione Libera.

“Dall’incontro – comunica la nota della Prefettura – è emerso un primo quadro positivo delineato da Banca d’Italia per la provincia di Rimini sulla scorta dei dati disponibili”, provenienti dal Fondo Centrale di Garanzia, che indicano l’andamento delle concessioni di finanziamento finora effettuate, “con la previsione di una loro progressiva crescita, a favore delle imprese nell’ambito delle misure temporanee per il sostegno alla liquidità di cui all’art. 1 del Decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23, firmato dal Ministro dell’Interno, dal Ministro dell’Economia e delle Finanze e dall’Amministratore delegato della SACE S.p.a.”.

Massimo impegno è stato assicurato dal Direttore della sede provinciale dell’INPS, per superare le criticità riscontrate nella fase di erogazione degli assegni di cassa integrazione in deroga, a fronte dell’elevato numero di istanze da istruire.

I nodi riguardano com’è noto la concessione dei finanziamenti alle imprese garantiti dallo stato e assegnazione del trattamento di cassa integrazione in deroga a favore dei lavoratori.

“In una analisi complessiva attualmente sono da ritenersi apprezzabili le reazioni del settore bancario alle richieste di finanziamento del tessuto imprenditoriale – ha osservato il Prefetto Camporota – considerando le percentuali delle erogazioni già conseguite”.

 In particolare è stato apprezzato il cambio di passo operato dalle banche. “Secondo i dati illustrati dal Direttore di Filiale della Banca d’Italia, concernenti le piccole e medie imprese operanti nella provincia riminese, solo nel mese di maggio (fino al 19) risultano concessi finanziamenti a 1.157 aziende per 24,6 milioni di euro”, comunica la Prefettura.

Ma il dato della provincia di Rimini aggiornato al 24 maggio parla già di 2.823 aziende, per un totale di quasi 103,7 milioni e per una media di 36.726,12 euro. Fra queste, 2.549 aziende hanno avuto il finanziamento fino a 25 mila euro, per un totale di oltre 53 milioni e una media di 20.812,17 euro. Secondo questi numeri i finanziamenti si sono moltiplicati per quattro in soli cinque giorni. Un effetto evidente dell’ultimo Decreto Liquidità del governo, che proprio oggi è giunto in parlamento

Mancano ancora i dati percentuali su quanti, rispetto alle domande presentate, abbiamo ricevuto efftivamente i soldi, sia come finanziamento che per la cassa integrazione in deroga; saranno comunicati durante la prossima riunione.

E’ stato però comunicato in che misura i principali settori economici della provincia risultano finanziati:
• Commercio all’ingrosso e al dettaglio 30%;
• Alloggio e ristorazione 23%;
• Costruzioni 12%;
• Attività manifatturiere 9%;
• Attività professionali, scientifiche e tecniche 8%.

“I segnali di questo avvio sono interessanti – ha proseguito il Prefetto – considerando l’impegno degli attori che si sta progressivamente intensificando nella consapevolezza del rispetto delle regole, che costituisce una irrinunciabile garanzia anche nell’ambito di misure emergenziali adottate per favorire l’accesso delle imprese al credito per una sana ripresa delle attività economiche”.

Nella lettura organica delle interazioni che si stanno registrando tra istituti bancari e imprese il Prefetto ha sottolineato che “la coesione sociale, in un territorio provinciale come questo messo a dura prova dall’emergenza sanitaria, è assicurata anche dalla solidarietà che il sistema economico sta dimostrando attraverso la convergenza di interessi ed apporti delle sue varie componenti. È quella coesione che si declina in esempi concreti di leale e reciproca collaborazione, specie in una fase di crisi eccezionale ed imprevedibile”.

Sulla base degli esiti della riunione e delle esigenze rappresentate dalle Associazioni di categoria e dalle Organizzazioni sindacali, in vista della conversione del Decreto legge n. 23/2020 “Liquidità”, i partecipanti hanno condiviso la necessità di una prossima riunione ristretta rivolta agli Istituti di credito, al fine di individuare le opportune iniziative da intraprendere nel quadro normativo che si sta delineando.

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