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Il privilegio del mare d’inverno

Spiaggia di Rimini 22 Settembre 2016, pomeriggio.

Si prova la malinconica sensazione di qualcosa che sta per finire, ma con la consapevolezza che sarà per poco; siamo a fine stagione quando il bagnino lascia ancora alcuni ombrelloni per i pochi turisti rimasti e i pochi abitanti della città che ancora cercano di strappare qualche ora di relax al proprio lavoro.

Un gruppo di giovani genitori si è forzatamente riunito accanto ad un ombrellone per consentire ai propri piccoli di giocare insieme, diversamente si sarebbero annoiati giocando da soli qua è la lontani tra loro nella spiaggia.

Il mare è mosso e non inviterebbe a bagnarsi, ma un buon gruppo di chiassosi turisti che occupano l’arenile del Grand’Hotel non demorde ed affronta le acque dell’Adriatico senza timore, il loro idioma slavo evidenzia la loro maggiore attitudine alle basse temperature mentre i pochi bagnanti più prudenti li osservano increduli lasciando che sia il tiepido sole a contrastare il vento appena un po’ fresco.

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I venditori abusivi di oggetti scadenti e contraffatti non battono più la spiaggia e non compare più l’improbabile massaggiatrice cinese dall’aspetto nerboruto che non è mai riuscita a convincermi della bontà della sua prestazione per tutti i sacrosanti giorni dell’estate.

Il Publiphono non trasmette più e se non ti concentri sullo straordinario rumore del mare puoi seguire facilmente le conversazioni dei presenti, anche a buona distanza: progetti serali, una ricetta al volo per cucinare questa sera, il solito dibattito sulla crisi che non sfugge al luogo comune del “magna magna”, qualche telefonata e un po’ di sana digitazione sui social network scivolano lentamente verso la sera.

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Tempo sospeso e gradevole godimento dell’ultimo sole adagiati ed oziosi ad osservare il passaggio della gente: chi ancora in costume da bagno chi già ben avvolto negli abiti autunnali, gente bella e brutta ed a maggior ragione sempre bella da osservare, ottimi motivi per alzare gli occhi da una lettura interessante, ma un po’ noiosa.

Tra poco se ne andranno anche gli ultimi turisti e con loro chiuderanno gli stabilimenti balneari così noi ci impadroniremo nuovamente dei pomeriggi d’autunno e del pregiato mare d’inverno; un privilegio che non dovrebbe finire mai.

Daniele Bacchi (foto dell’autore)

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