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Processo Aeradria. Masini chiede di patteggiare la pena

Oggi (Lunedì 14 maggio)  è partito il processo Aeradria. Undici gli imputati che devono rispondere a vario titolo di accuse che vanno false comunicazioni sociali alla bancarotta fraudolenta.

Gli undici imputati sono l’ex presidente della Provincia Nando Fabbri, il presidente della Fiera Lorenzo Cagnoni, l’ex sindaco Alberto Ravaioli e l’attuale sindaco Andrea Gnassi, Manlio Maggioli all’epoca del crac Aeradria presidente della Camera di Commercio di Rimini, l’ex sindaco di Riccione Massimo Pironi e Stefano Vitali ultimo presidente della Provincia di Rimini, Massimo Masini presidente del Cda di Aeradria, il commercialista della controllata Air Santo Pansica e Fabio Rosolen dipendente della società Rdr e l’imprenditore Mario Formica che era componente il Cda della vecchia società di gestione.

Durante la prima udienza vi sono state alcune importanti novità:
Massimo Masini ha chiesto di patteggiare. Pare che vi sia l’accordo con il Pm Luca Bertuzzi per una condanna a 3 anni e dieci mesi Masini, infatti, deve rispondere di false comunicazioni sociali, bancarotta fraudolenta, ricorso abusivo al credito, abuso d’ufficio, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.
Il Tribunale ha accolto le costituzioni di parte civile della curatela di Aeradria e RdR sono state accolte anche le richieste di banca Carim e Giovanni Benaglia ex sindaco revisore che si è sentito danneggiato dal comportamento degli imputati.
Il Pm Luca Bertuzzi ha chiesto anche l’avvenuta prescrizione dei reati per Nando Fabbri e per Massimo Pironi.
La prossima udienza è stata fissata per il 25 giugno e molto probabilmente gli imputati scenderanno ad otto.

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