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Morte di Nicky Hayden, un anno con pena sospesa per l’investitore del pilota

Si è tenuto nella mattinata odierna il processo, celebrato con la formula del rito abbreviato, per la morte del pilota della Moto Gp Nicky Hayden, deceduto in seguito ad un incidente stradale avvenuto a Misano Adriatico il 22 maggio scorso. Il giudice Vinicio Cantarini ha condannato a un anno pena sospesa il giovane operaio di Morciano di Romagna che aveva investito il pilota statunitense e ha disposto la revoca della patente ai sensi del codice della strada. 

L’accusa aveva chiesto una pena di un anno e tre mesi. Al ragazzo, condannato per omicidio stradale e ancora in stato di shock dopo molti mesi, sono state riconosciute tutte le attenuanti generiche. Per la cronaca al momento dell’investimento il giovane marciava ad una velocità di 72 km orari, contro i 50 previsti dalla legge nel tratto di strada teatro della tragedia. Hayden ha impattato con il veicolo guidato dal giovane dopo non aver rispettato il segnale di stop posto nelle vicinanze di un incrocio.

La difesa dell’investitore ha annunciato di voler ricorrere in Corte d’Appello. 

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