Home > Politica > Le pillole della settimana > Profughi e polemiche, turismo allo stremo, Riccione dopo Tosi, Rimini nasconde i centri commerciali

Profughi e polemiche, turismo allo stremo, Riccione dopo Tosi, Rimini nasconde i centri commerciali

Siamo in emergenza profughi. Le iniziative e le polemiche dei privati

Superata la soglia di 2mila profughi ucraini nel territorio riminese. Per Provincia e Comune di Rimini la situazione rischia di diventare ingestibile. “I flussi giornalieri di profughi ucraini verso la provincia di Rimini stanno assumendo dimensioni sempre più importanti. I numeri sono analoghi a quelli del territorio bolognese, molto più vasto”.  Dopo gli “entusiasmi” dei primi giorni con un numero elevato di profughi accolti nel territorio riminese anche grazie alle iniziative privati ora la situazione è molto diversa. “Rimini Sicura”, che ha messo a disposizione 12 hotel per accogliere i profughi, denuncia di essere stata lasciata sola a fronte di un lavoro notevole. Oltre 700 profughi assisti e 12mila pasti forniti tutto gratuitamente, sostengono dall’associazione. Sorge una domanda spontanea. “Rimini sicura” aveva avuto garanzie di un intervento da parte del pubblico oppure è stata un’iniziativa, lodevole, ma tutta privata?. Non è la stessa cosa. Nel primo caso ci vogliono convenzione tra pubblico (Prefettura) e privato. Nel secondo caso è un’iniziativa di solidarietà, come ce ne sono tante, tutte a carico di chi le promuove. Rimini è inevitabilmente uno dei poli d’attrazione per i profughi ucraini. Tante le lavoratrici che da anni sono impegnate nel nostro territorio e la counità ucraina è la seconda dela regione dopo Bologna. Fondamentale gestire il flusso in modo ordinato per evitare disagi ulteriori ai rifugiati già drammaticamente provati dalla guerra.

La guerra e il turismo. Ripristinare il buono vacanze

Inutile nascondersi dietro a un dito. La prossima estate per il turismo balneare (e non solo) sarà un anno molto difficile. Penso peggiore dei due anni che abbiamo alle spalle con la pandemia. Non è pessimismo, ma una valutazione oggettiva della situazione. Il turismo estero sarà disincentivato a spostarsi tra paesi. Possiamo contare sul turismo di prossimità con i paesi confinanti (Austria, Svizzera, Germania) ma con costi del viaggio aumentati in modo esponenziale rispetto al 2021. Potrebbero essere avvantaggiate le località balneari del Veneto. Il turismo italiano, che ha sostenuto il comparto nel 2020 e nel 2021, rischia una penalizzazione per il caro bollette. Quanti risparmi destinati alle vacanze sono già serviti a pagare le bollette di gas e luce? Ancora, una realtà come il riminese, dove il week end è una delle formule più gettonate, quanto sarà penalizzata dei costi di viaggio, alloggio e ristorazione? Per questa ragione sarebbe necessario ripristinare il bonus vacanza per il 2022. Senza questo contributo milioni di famiglie saranno impossibilitate fare vacanza nel 2022 per semplici ragioni economiche.

Riccione elezioni sindaco, centrosinistra avanti. Il centrodestra agitato

Il centrosinistra ha tagliato per primo il traguardo della proposta di candidatura e di coalizione per le prossime elezioni amministrative di fine maggio-giugno. Daniela Angelini, un lungo impegno nell’associazionismo economico, è la candidata a sindaca. La sostengono 6 liste tra civiche e politiche. Una candidatura unitaria, condivisa e credibile, sostenuta dalla politica e da una parte della società civile. Rispetto al passato il centrosinistra è partito con il piede giusto e può guardare con ottimismo al futuro.

Il centrodestra invece è a oggi senza candidato e con una coalizione agitata. Renata Tosi non è più ricandidabile a sindaca, ma ha già annunciato che sarà presente nella prossima giunta come vicesindaca o assessora. La cosa non è gradita a tutta la coalizione. Fratelli d’Italia rivendica il vicesindaco (sulla base dei sondaggi nazionali sarebbe il primo partito della coalizione) e comunque preferirebbe una giunta senza Tosi. Il candidato\a sindaco dovrebbe uscire dall’attuale giunta Tosi, i nomi sono noti: Laura Galli attuale vicesindaca, Stefano Caldari assessore al turismo, Luigi Santi assessore al bilancio, Elena Raffaelli deputata della Lega e assessore alla sicurezza. Non si escludono, tuttavia colpi di scena. Chi lavora alla candidatura per il centrodestra a Riccione è anche Jacopo Morrone segretario della Lega Romagna che normalmente in candidature nei comuni nel riminese non ci prende mai. Vediamo.

Daniela Angelini candidata a sindaca per il centrosinistra

I comunicati stampa di regime del Comune di Rimini

Qualche giorno fa il Comune di Rimini con un comunicato stampa ha informato i cittadini “che era stato rilasciato il permesso di costruire per l’avvio dei lavori di rigenerazione dell’area Fox in via Circonvallazione (nelle vicinanze dell’arco d’Augusto).” “Entro un paio di settimane inizieranno i lavori, continuava la nota del comune, per realizzare un nuovo parcheggio di 328 posti auto a gestione mista da parte dell’amministrazione comunale e a uso pubblico”.  “Oltre al parcheggio, sarà realizzata un’area a verde pubblico di oltre 500 metri quadrati”. Il tutto è a carico del privato. Dal comunicato si evince che il Comune di Rimini ha trovato un imprenditore che paga parcheggi e verde pubblico senza nulla chiedere in cambio. Sarebbe un’ottima notizia. Purtroppo, non è vera. Infatti, il comunicato del Comune si è dimenticato di scrivere che il permesso di costruire riguarda anche (soprattutto) la realizzazione di un centro commerciale di 1.700 metri quadrati che verrà gestito dalla Coop Alleanza 3.0. Non solo. Anche il numero dei posti auto è diverso dal racconto del comunicato stampa. Una parte saranno di proprietà privata (110) al servizio del centro commerciale. Vengono inglobati anche gli attuali 58 posti auto di proprietà comunale e “spariscono” nella nuova riorganizzazione della viabilità i 40 posti auto su via Bramante. Pertanto il saldo attivo di parcheggi pubblici è di poco superiore a 20. Ma non è questo il problema. Il progetto è meritevole e riqualifica una zona di degrado a ridosso del centro storico. Il problema è l’ufficio stampa che ha il dovere (è pagato dai contribuenti)  di dare un’informazione corretta e non nascondere parti importanti dei progetti. In altre realtà si chiamerebbero comunicati di regime. Il responsabile dell’ufficio stampa del Comune di Rimini dovrebbe chiedere scusa ai cittadini per un’evidente mancata corretta informazione.

Maurizio Melucci

 

Ultimi Articoli

Scroll Up