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Proroga concessioni di spiaggia. Roberto Biagini (CO.NA.MA.L.) diffida il comune

Dopo l’annuncio da parte del sindaco di Rimini Andrea Gnassi di voler procedere alla proroga delle concessioni demaniali fino al 2033 interviene il presidente del CO.NA.MA.L.  (Coordinamento Nazionale Mare Libero) avvocato Roberto Biagini.

“Abbiamo appreso dalle dichiarazioni del Sindaco Gnassi che anche il Comune di Rimini si appresterà ad emettere atti amministrativi ricognitori attuativi della ennesima proroga non conforme al diritto euro-unitario prevista dalla legge italiana.

Evidentemente le sirene del “SUN” e le rassicurazioni avute dagli avvocati esperti in materia intervenuti alla manifestazione fieristica hanno convinto il primo cittadino a conformarsi ad altri comuni italiani che già da tempo hanno intrapreso questa strada.

Del resto l’eventuale illegittimo affidamento che si creerà in proposito per il quale qualcuno chiederà spiegazioni a chi di dovere rimane in capo al funzionario responsabile del procedimento e del provvedimento finale e non certo ai membri della giunta o del consiglio comunale del resto in scadenza al 2021.

Sappiamo perfettamente che nel momento in cui il concessionario pagherà la tassa di registro sino al 2033 perché un dipendente pubblico gli ha creato tale aspettativa, sarà quest’ultimo a doverne rispondere nel momento in cui verrà sanzionato il suo comportamento non conforme a quanto previsto dalle norme europee direttamente applicabili nel nostro ordinamento.

Invece di intraprendere la corretta strada segnata dall’ Unione Europea di bandire le pubbliche evidenze e di andare a verificare la morfologia degli immobili (cabine e risto-bar) ubicati sull’arenile per intraprendere le procedure di incameramento previste dal codice della navigazione, anche il comune di Rimini si è genuflesso ai voleri della lobby dei balneari.

Come Coordinamento Nazionale Mare Libero (CO.NA.MA.L.) intraprenderemo l’ennesima iniziativa di diffida e di denuncia alle autorità competenti come già attuato in altre località.”

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