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Proteggersi e prevenire il rischio da Coronavirus: che misure adottare?

I.P.

Terminare la vaccinazione degli over 80, delle categorie dei docenti e delle varie forze dell’ordine, poi proseguire con i pazienti estremamente fragili (persone estremamente vulnerabili e con disabilità grave), e in parallelo andare avanti per fasce di età decrescenti, anche in base alla presenza di condizioni patologiche. E quindi: dopo le persone con elevata fragilità, quelle di età compresa tra 70 e 79 anni; persone di età compresa tra i 60 e i 69; persone con comorbilità (la presenza contemporanea nello stesso soggetto di due o più malattie, ndr) di età inferiore a 60 anni, senza quella connotazione di gravità riportata per le persone estremamente vulnerabili e, infine, resto della popolazione con meno di 60 anni.

L’attenzione, si percepisce nell’aria, è ancora viva, e l’allarme non è finito. Il coronavirus continua ad invadere prepotentemente la nostra vita: un virus che si è subito imposto per la sua pericolosità, essendo sconosciuto alla scienza, e che ha modificato radicalmente e nel profondo le nostre abitudini di vita, orientandole tutte al sacrificio e allo sforzo comune destinati al contenimento dell’emergenza. I soggetti più a rischio di sviluppare complicazioni gravi sono ancora anziani e persone immunodepresse con patologie pregresse, ma l’esperienza di quest’ultimo anno ha dimostrato che nessuna categoria è completamente al riparo da conseguenze e possibili effetti duraturi.

In tutta l’Italia aumentano le segnalazioni di casi legati alle varianti, soprattutto alle tre principali monitorate dall’Istituto superiore di sanità: l’inglese, la brasiliana e la sudafricana. Continuano le restrizioni, divise ancora per regioni, molte in zona rossa, e la campagna vaccinale, intanto, procede seppur con diverse difficoltà. Vaccinare sempre, vaccinare ovunque sembra essere l’unica risposta ad un virus che continua a diffondersi rischiando di compromettere il lavoro fatto fino ad ora. Il governo, con il supporto degli esperti dell’Istituto Superiore di Sanità, continua ad offrire ai cittadini i consigli e i metodi di difesa già noti: mantenere le distanze di sicurezza, igienizzare spesso e bene le mani, e un uso corretto della mascherina. Questi alcuni dei suggerimenti da seguire per proteggere se stessi e gli altri.

Oggi, l’utilizzo di prodotti per la protezione dal Coronavirus è ormai un’abitudine quotidiana per tutti noi, più comunemente usati sono le mascherine, i guanti, i gel e le soluzioni disinfettanti: le farmacie, anche online, si sono attrezzate creando apposite selezioni di prodotti per la prevenzione del coronavirus.

La situazione è certamente complicata: frustrazione, noia, isolamento. Ma anche paura, rabbia, insonnia e difficoltà di concentrazione. Quelle in atto sono misure di sanità pubblica utilizzate per limitare la diffusione del contagio, anche se nella maggioranza dei casi includono la separazione fisica dagli altri e la restrizione dei movimenti di persone che potrebbero essere state esposte alla malattia.

Una serie di piccoli accorgimenti che, uniti allo sviluppo della campagna vaccinale e alla collaborazione tra istituzioni e cittadini, possono produrre grandi risultati per il superamento di questa grande crisi.

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