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Quaglie, quaglioni… e corsivi

Leggo sempre volentieri i corsivi di Nando Piccari in quanto, la satira, l’ironia e le “pillole di saggezza” somministrate a giuste dosi nel circuito della critica politica sono sempre state “il sale della democrazia”: “castigat ridendo mores” ci ricordavano i nostri scanzonati antenati. Si può essere d’accordo o no sul merito, ma, come si dice, questo fa parte del dibattito ed è giusto che poi ognuno si formi la propria opinione.

Rimango sorpreso, però, quando in essi – mi riferisco all’ultimo articolo “Il salto del Quaglione” ed in particolare al periodo in cui compare il mio nome – rilevo la carenza del primo requisito essenziale che il diritto di critica-cronaca richiede a chi scrive: quello della verità oggettiva (o anche solo putativa, purché frutto di un serio e diligente lavoro di ricerca) dei fatti esposti e tale mancanza pone in un’altra ottica, almeno da parte mia, il contenuto e la credibilità di chi scrive.

1) “I pezzi firmati dal sottoscritto” su Chiamamicittà.it (parlo di quelli quelli a cui tu fai riferimento e non quelli della redazione dove alle volte erano riprese mie dichiarazioni) sono sempre stati connotati da un taglio esclusivamente tecnico, spesso inerente alla professione esercitata. Non sono mai stati marcati “politicamente” come in modo erroneo mi è stato da te attribuito. Quindi, Nando, ti sei sbagliato, non sei stato attento….hai scritto una cosa non vera conferendo ai miei articoli una cornice che non hanno mai avuto…… Cartellino giallo con facoltà di consultare il V.A.R. ….

Un esempio che vale per tutti. Durante la campagna referendaria 2016, dove potevano essercene a iosa “ragioni politiche” per contestare la Boschi-Renzi, ho motivato prevalentemente con considerazioni “giuridiche” il mio sostegno alle ragioni del NO anche quando ho risposto al sindaco di Rimini Andrea Gnassi#bastaUnSI che sosteneva pubblicamente che con il Senato delle Autonomie … «si sarebbe messo in sicurezza l’ Adriatico». La “cazèda” era troppo succulenta per non essere “scimmiottata”. Anzi, poteva essere un interessante spunto per un tuo corsivo, Nando, ma evidentemente non hai avuto ispirazione… poetica; oppure può darsi che certi soggetti, rispetto ad altri più portati, non te la stimolino. E pensare che ce ne sarebbero di questioni interessanti e “governative” sulle quali lavorare di fioretto, come bene ti riesce, ma dalla tua penna non è mai uscito nulla di “corsivo” e neppure di “tondo o di grassetto” a dir la verità.

In ogni caso poteva essere sufficiente partecipare a qualche seduta del Consiglio Comunale, magari quelle con la presenza massiccia del pubblico, per cogliere l’ispirazione dalle “muse”, non solo di opposizione (troppo facile per uno come te), ma anche di maggioranza. Lo dico con parole tue, senza scomodare il coraggio di Don Abbondio: «Mi guardo bene, sia chiaro, dal sostenere che siccome hai a cuore le sorti del Consiglio Comunale, non puoi per questo “bacchettare”, il Sindaco, i consiglieri comunali di maggioranza, gli assessori, ecc… ». Vedremo…..

In ogni caso, a proposito di “corsivi”, attendo con ansia “il primo tuo” sulla recentissima “conversione” di Sergio Pizzolante, uno dei tuoi bersagli preferiti per come sparava, fino a due giorni fa, sul sistema Rimini (e su chi lo rappresentava) definendolo rosso, nefasto, stalinista, giustizialista, cooperativista…e magari anche …..interista…visto le sue simpatie per “l’altra squadra di Milano” e che adesso, a suo dire, si vede come il tizio che entra contromano in autostrada e si giustifica asserendo che sono tutti gli altri automobilisti da tempo a non guidare più per il verso giusto… che chiaramente è… il suo.

Dovrebbe essere semplice per te confezionare parole da spendere dal momento che “il corsivo” è uno stile di carattere contraddistinto da una leggera inclinazione delle lettere verso “destra”, vista la sua provenienza politica dall’ex NCD (sigla che, almeno a Viserba, sta per.. Nuovo Centro Destra). Del resto hai scritto tu che «destra e sinistra esistono ancora eccome». Concordo perfettamente; vedi, non c’è bisogno del terzo indizio.

2) Mi risulta piuttosto facile continuare e smontare anche la seconda “bufala” (questa è più grave, Nando, quindi cartellino rosso e V.A.R. non ammesso per decisione diretta ed incontestabile dell’arbitro in quanto episodio evidente), quella che imputi a me, in buona compagnia di Giuseppe Chicchi e Giovanni Benaglia (non conoscendo l’appartenenza politica di Leonardo Pistillo lo escludo dal girone dei “reprobi”), di «osteggiare il centrosinistra» avendo, il sottoscritto, aderito ad Art. 1 MDP e a LeU. Qui ci vorrebbe forse il Gabibbo perché neanche il famoso “Gambela” avrebbe potuto far meglio a livello di “panzana” e al cospetto anche “il Senato delle autonomie di Gnassi”, avrebbe diritto ad una sorta di (moderata) riabilitazione…

Non ho la capacità di sintesi politica (derivata dall’esperienza sul campo, dalla cultura professionale e dallo “sbuzzo”) di Giuseppe Chicchi, che ha ben riassunto per capi nel suo ultimo articolo quale sia la situazione attuale del centrosinistra italiano.

Dal momento che ti sei dichiarato elettore “non renziano” del PD, mi è sufficiente riprendere un attimo la “strambata” di Sergio Pizzolante, dal Nuovo Centro Destra alla disponibilità per un collegio sostenuto dal PD, in nome «del mondo che è cambiato, del ceto medio non più rappresentato» e magari di Peter Pan… che per timidezza o per rispetto nei confronti di Trilli non riesce a dichiararsi a Wendy

Forse se cerchi materiale per i tuoi “corsivi” nell’intento di individuare chi “osteggia il centrosinistra” è meglio che distogli l’attenzione (o l’ossessione?) da LeU per concentrarti, invece, sull’“ossimoro politico” Pizzolante (NCD)-PD (voglio usare ancora questa figura retorica prima che da opposti i due termini diventino sinonimi).

Secondo me troverai lì le risposte, sempre che tu le voglia veramente cercare. E ricordati “la favola di Esopo delle due bisacce appese da Prometeo al collo degli uomini”.

Ciao Nando un abbraccio e alla prossima. Sicuramente imminente…

Roberto Biagini

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