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E qualcuno crede che a Morciano si sia già votato

Al nostro ultimo articolo, qualcuno risponde su Facebook:
“Egr. Dott. Di Benno buonasera. Sono diciamo così il “parente stretto” della così detta veggente o custode dei segreti come da lei definita nel suo articolo e a risposta del suo collegamento fra il post della suddetta con le elezioni di Morciano, mi permetta, non vedo collegamenti o riferimenti propri a persone o liste specifiche coinvolte nella corsa elettorale ma se avesse pubblicato l’intero post avrebbe sicuramente notato una critica giusta o errata che sia al PD in generale. D’altronde siamo in democrazia….le vorrei solo dire che spesso “il male sta negli occhi di lo vede” buona notte”

Prendiamo atto della marcia indietro. Facciamo notare che gli avvisi di garanzia nulla hanno a vedere vedere con la democrazia e il suo strumento che sono le elezioni (“potere legislativo”), ma con un altro potere dello stato che si chiama “potere giudiziario”. Usare basse insinuazioni in campagna elettorale è semmai sintomo di degrado della Democrazia.

Anche Giorgio Ciotti non scherza. E’ di queste ore l’annuncio che il candidato a sindaco della destra ha un appuntamento con il ministro della sanità Beatrice Lorenzin, per discutere della Villa Montanari; l’incontro è fissato per  il 16 giugno a Roma.

Solo due piccole note di colore.

Il 16 giugno viene dopo il voto di domenica 11 giugno. Come dire che Giorgio Ciotti sa già di aver vinto le elezioni. Arroganza, mancanza di rispetto degli elettori, altro? Senza parole.

La seconda, piccola battuta, è che la sanità, comprese le convenzioni con le cliniche private, l’import e altro ancora, è di competenza della Regione. La Villa Montanari conosce benissimo l’iter e le intenzioni della Regione, avendo incontrato l’assessore regionale alla sanità Sergio Venturi. Tra le prime iniziative della candidata di Morciano Futura, non a caso, vi è stato proprio un incontro con l’assessore Venturi e la direzione ospedaliera della Casa di Cura Montanari (Luca, Marina e Lia Montanari) al quale ha partecipato anche l’assessore regionale al Bilancio Emma Petitti. E l’assessore regionale alla sanità, come sua competenza, si è impegnato al mantenimento del presidio ospedaliero in Valconca e il suo futuro sviluppo.

Ma Ciotti è anche un simpatico burlone. Dichiara in una intervista di essere alternativo al Pd. Dobbiamo dedurre che i tanti incontri fatti con il Pd nelle scorse settimane dove sosteneva di non volersi candidare e di voler sostenere una candidatura del centro sinistra e del Pd erano solo battute di “spirito”. O meglio, evidente che Ciotti si sarebbe aspettato dal Pd una richiesta per una sua candidatura a sindaco.

Pietro Di Benno

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