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Quei Lillipuziani che al Mulino di Amleto di Rimini sono Cuochi da incubo

“Cuochi da incubo”. No, non è il titolo di una trasmissione televisiva sul cibo, ma uno spettacolo che andrà in scena, domenica 31 marzo (ore 11 e 16.30), al Mulino di Amleto Teatro. A metterlo in scena, per la rassegna Il Mulino dei Piccoli, sarà la compagnia riminese Combriccola dei Lillipuziani formata dal duo Emanuele Tumolo (32 anni), e Matteo Giorgetti (33), che si occupa appunto della direzione artistica del Mulino di Amleto per quanto riguarda gli spettacoli per le famiglie, cercando sempre di spaziare tra le più diverse tipologie di spettacolo che possano interessare il pubblico dei più piccoli. Proviamo a chiedere al fondatore come è nata questa pittoresca compagnia teatrale.

Giorgetti, quando è nata la Combriccola dei Lillipuziani?

«Nell’estate del 2005, quasi per gioco, da un’idea mia e di Emanuele Tumolo, che subito dopo i primi corsi di giocoleria e clownerie, abbiamo provato a metterci in gioco con il poco che avevano imparato. Abbiamo iniziato le prime esibizioni con il nome di Combriccola dei Lillipuziani, un po’ perché ci sentivamo piccolini in questo straordinario mondo e un po’ voleva essere un chiaro riferimento al romanzo I viaggi di Gulliver, perché ci piaceva quell’immaginario fantastico e della letteratura per ragazzi. Inoltre, i lillipuziani, per nominare le loro cariche politiche, dovevano sfidarsi in danze in equilibrio su un filo teso ed altre evoluzioni circensi, quindi ci sembrava perfetto. Da allora abbiamo continuato la nostra formazione con corsi, scuole professionali e innumerevoli spettacoli in giro per l’Italia».

Quanti attori fanno parte di questa compagnia, oltre a voi due?

«La Combriccola dei Lillipuziani nasce come duo e tale è prevalentemente rimasto, ma ne fanno parte anche altre persone con cui sono state fatte diverse produzioni: quindi in realtà si può quasi considerare un collettivo di artisti. Oltre me ed Emanuele, fanno o hanno fatto parte della Combriccola anche Beppe Chirico, Marco Mussoni e Alessandro Paolini».

Che genere di show mettete in scena?

«Mettiamo in scena spettacoli di giocoleria, di magia, di clown e di teatro di figura, in alcuni c’è anche musica dal vivo, quindi non riusciremmo a definirci con un genere, sicuramente il target però sono sempre i bambini e i ragazzi».

A proposito di spettacoli, mi parli di quello che andrà in scena il 31 marzo?

«È la nostra ultima produzione, ed è un varietà ispirato alla famosa figura del gastronomo romagnolo Pellegrino Artusi. Interpreterò un suo pronipote, almeno così dice di essere, ma dice anche di vantare altri illustri parenti romagnoli. Vuole spiegare al suo pubblico come allestire un ottimo pranzo romagnolo, quindi spiegherà come preparare la famosa ricetta dei passatelli all’artusiana, accompagnati da del buon vino. A fare da assistente ci sarà un maldestro aspirante Chef, interpretato da Emanuele Tumolo, che sarà disposto a tutto pur di ottenere il suo diploma e che, nel tentativo di aiutare il suo maestro, in realtà ne combinerà di cotte e di crude appunto».

Da dove avete preso l’idea per questa rappresentazione?

«L’idea nasce in realtà da un’animazione che ci era stata commissionata qualche anno fa, ovvero delle animazioni in strada ispirate alla figura di Pellegrino Artusi per la famosa Festa Artusiana di Forlimpopoli, così abbiamo sviluppato questi due personaggi che ci sembrava un peccato abbandonare. Abbiamo deciso di costruirci sopra uno show, ispirato al mondo della cucina che mancava nel nostro repertorio».

Cosa si dovrà aspettare il pubblico?

«Il pubblico si dovrà aspettare prima di tutto il divertimento, perché la comicità sarà l’ingrediente principale. E in secondo luogo posso dire che le persone potranno vedere della giocoleria non convenzionale: infatti verranno usati diversi oggetti appartenenti al mondo della cucina che non voglio svelare. E ci sarà anche un finale a sorpresa con una disciplina nuova per i lillipuziani, studiata appositamente per poterla inserire in questo ultimo spettacolo. Inoltre, per la replica della mattina il Mulino di Amleto offrirà, una colazione prima dell’inizio, mentre al pomeriggio ci sarà una merenda. Ma state tranquilli non sarà cucinata da noi!».

Sono previste altre repliche oltre a quelle del 31 marzo? Quando e dove le farete?

«Faremo una replica di Cuochi da Incubo anche il 28 Aprile all’Auditorium “Little Tony” di Serravalle a San Marino. Poi ci concentreremo sulla stagione estiva, che ci vedrà più che altro impegnati nelle vesti di giullari in giro per l’Italia per rievocazioni storiche. Ma sicuramente torneremo a vestire ancora i panni dei cuochi da incubo nel prossimo autunno».

Per maggiori info su biglietti e prenotazioni www.mulinodiamletoteatro.com; www lillipuziani.it

Nicola Luccarelli

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