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Quel fenomeno chiamato Teatro Leo Amici di Montecolombo

A Montecolombo, dal 1989 esiste il Teatro Leo Amici. Più che un semplice luogo di spettacolo, un fenomeno unico, come unico fu il personaggio che lo fondò e cui è intitolato. basti pensare che l’inaugurazione fu trasmessa in diretta da Rai2 nella trasmissione “Buon Natale dal centro d’Italia” condotto da Piero Vigorelli, Carmen Lasorella. Sul palco, la Compagnia teatrale “Ragazzi del Lago” formati da Carlo Tedeschi con performance del suo spettacolo .

Ma chi era Leo Amici? Come si legge nel sito dell’associazione da lui fondata, “Leo Amici nasce ad Allumiere (Roma) il 7 ottobre 1923. Frequenta la scuola solo fino alla terza elementare. Partecipa alla seconda guerra mondiale arruolato in marina. È minatore in Francia, operaio nelle ferrovie e commerciante. È conosciuto come persona semplice, umile, caritatevole e soprattutto per il suo esempio di fede. Negli anni ‘60 e ‘70 è a Civitavecchia dove riceve nella sua casa le centinaia di persone che da ogni parte vi confluiscono per chiedergli aiuto. Leo Amici trasmette a tutti coloro che incontra i valori della pace, dell’amore e della fratellanza. Indica nella fede e nella certezza di Dio le basi più solide per la realizzazione di se stessi e delle proprie famiglie”.

“Rafforzandone lo spirito guarisce numerosi malati. A chi vuole ripagare in denaro il favore ricevuto, risponde: “Tu sai a chi darli. Quando sei guarito, felice e ami il tuo prossimo, tu mi hai ripagato“. Compie lunghi viaggi continuando ovunque a fare del bene. Tiene riunioni a porte aperte in Italia, ma anche in Europa, Africa, Australia e Americhe. Leo Amici, inoltre, recupera centinaia di ragazzi tossicodipendenti”.

Leo Amici

“Nel 1982 da vita al suo progetto al Lago di Monte Colombo, un insieme di strutture da lasciare a beneficio dell’umanità, da devolvere in fondazione: una clinica, una casa per bambini abbandonati, una casa per anziani e strutture per la socializzazione dei giovani. Nel 1983 insieme a numerose famiglie e giovani che condividono il suo progetto umanitario, istituisce l’Associazione di volontariato Dare, un’opera laica di solidarietà. Nel 1985 forma la Compagnia Teatrale e la casa di produzione televisiva Ralac. Gira il film “La verità di un ragazzo” di cui è autore e regista. Nello stesso anno è fautore del record mondiale di immersione in apnea di Angela Bandini e ne realizza il relativo documentario. Nel 1986 dà vita al musical di Carlo Tedeschi “Sicuramente Amici”. Muore a Monte Colombo il 16 aprile 1986”.

A svelarci qualcosa in più su questa curiosa realtà è uno dei responsabili: Francesco Di Carlo, 28 anni, attore, cantante e ballerino, da Conversano, in provincia di Bari.

Di Carlo, da dove viene il nome Leo Amici?

«Il nome “Leo Amici” è in memoria del creatore di ogni angolo del Piccolo paese del Lago di Monte Colombo – Fondazione Leo Amici, . Qui il teatro è una delle strutture più importanti: nasce infatti dopo un’intuizione di Leo Amici che, al Bar Roma di Morciano, che disse a Carlo Tedeschi: “Carlo, quanta gente triste, quante facce grigie… perché non le rallegriamo un po’ con qualche spettacolino?”».

Che tipo di spettacoli mettete in scena?

«Definito da molti “Tempio del musical italiano”, il Teatro Leo Amici da vita a 22 musical, appunto, italiani doc.
Storie e musiche, canzoni e gag originali animano, infatti, i musical di Carlo Tedeschi.
Gli show prendono vita dall’esigenza di far esprimere ai giovani, ai quali è dedicata l’opera della Fondazione Leo Amici e dell’Associazione Dare che ne gestisce le strutture, di far esprimere loro, appunto, qualità e talenti, soprattutto attraverso le Accademie (sorte nel Teatro Leo Amici e anche in altre località italiane ndr), che rilasciano borse di studio e diplomi internazionali. Tutto ciò al Lago di Monte Colombo accade, comunque, anche in altri ambiti della professionalità, ad esempio la ristorazione».

Quanti sono quelli che organizzate durante l’anno?

«La scorsa stagione del Teatro L. Amici ha visto un susseguirsi di 7 spettacoli, tutti interpretati dalla Compagnia Ragazzi del Lago e la regia di Carlo Tedeschi: lo S…Varietà è Giovane, Un Fremito d’Ali, Notte di Natale 1223, Accadde per strada, Senza Fili, Chiara di Dio – biografia storica sui due santi Chiara e Francesco e L’uomo dal Turbante Rosso. Oltre a spettacoli pomeridiani o serali per il pubblico adulto e le famiglie, numerose sono le rappresentazioni per le scolaresche e i laboratori teatrali rivolti agli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, in virtù di progetti didattici in collaborazione con gli istituti scolastici italiani e stage gratuiti di danza e teatro per giovani provenienti da diverse città italiane».

Quanti persone fanno parte del Teatro Leo Amici?

«Circa 40 professionisti tra ballerini, cantanti, attori, acrobati e tecnici luci, audio, di scena. A questi si uniscono, come coronamento del percorso accademico artistico, gli allievi delle Accademie (Assisi (PG), Colledoro di Castelli (TE), Mattinata (FG), Torino, Caltanissetta, Volterra, Morciano, Lago di Monte Colombo), i cui insegnanti sono appunto i professionisti dei Ragazzi del Lago».

Come riuscite a sostenervi?

«Il lavoro di sartoria, scenografia, coreografia, regia, supporti tecnici, la messa a disposizione degli spettacoli già prodotti e quant’altro, sono fruibili dalla Compagnia a titolo gratuito, e appartengono, infatti, all’opera umanitaria della Fondazione Leo Amici ed al volontariato dell’Associazione Dare. Tutto ciò è un enorme sostegno e supporto per la realizzazione dell’attuale Compagnia Teatrale. Siamo, infatti, tutti giovanissimi e viviamo, comunque, di uno spirito di condivisione e familiarità. Si sa che “arricchirsi” con il teatro è molto difficile. Comunque, pareggiati i conti dell’ultima stagione teatrale daremo vita, dal mese di ottobre, anche ad una tournée italiana ed estera degli spettacoli “Patto di Luce” e “Chiara di Dio”, auspicando un buon riscontro di pubblico e favorire, per quanto possibile, il nostro sostentamento. Per i Ragazzi del Lago, grati di ciò che hanno ricevuto, l’attività teatrale diviene mezzo e tramite per la sensibilizzazione di altri giovani ai veri valori e alla solidarietà».

State lavorando a qualche show in questo momento?

«Da Giugno 2019 fino a Settembre 2019, ogni sabato sera alle 21:45, è in cartellone lo spettacolo di danza, mimo e musica “Senza Fili” adatto sia per i giovani che le famiglie. Lo spettacolo tocca le corde della purezza dell’infanzia raccontando la storia di due marionette che, seguendo Madama Libertà, staccano i fili del Cattivo Burattinaio e si accodano ad un circo in un viaggio in tutto il mondo dando vita ad un carosello di danza, folklore e tradizione che darà ancora più senso alla diversità e alla libertà. Ogni giovedì sera Cena con Cabaret interpretato dagli stessi artisti».

Nicola Luccarelli

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