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Quella Manhattan che è in tutti noi e lo sarà sempre

Giovedì 11 maggio, presso il Cinema Settebello alle ore 21, verrà proiettato Manhattan (1979), uno dei classici del grande regista Woody Allen, restaurato in versione 4k e riproposto dalla Cineteca di Bologna nell’ambito del progetto Il Cinema Ritrovato.

«Capitolo primo. Adorava New York. La idolatrava smisuratamente…»

Agrodolce elegia fin de siècle, Manhattan è ancora oggi una delle opere cinematografiche che meglio colgono l’essenza del Novecento. Nella cornice di una caotica metropoli come New York, Woody Allen dipinge con estrema eleganza le ossessioni, la bellezza, le passioni e le fragilità della Postmodernità.

Fra citazioni letterarie, ristoranti alla moda, psicanalisti, mostre fotografiche, musei, diner confidenziali e atmosfere soffuse danzano senza sosta, nella loro “dolce vita” newyorkese, gli intellettuali dell’élite culturale yankee.

Isaac Davis (Woody Allen) è un famoso autore televisivo che abita a Manhattan e si è appena separato dalla sua seconda moglie Jill (interpretata da una giovanissima e bellissima Meryl Streep), che l’ha lasciato per una donna. Come se non bastasse, Jill sta scrivendo un libro sulla sua relazione fallimentare appena conclusa: ossessionato dall’idea che la sua intimità diventi di domino pubblico come un pettegolezzo da rotocalco, Isaac cerca in tutti i modi di dissuaderla.

Non c’è solo questo libro però a preoccupare Isaac: dopo un’accesa discussione sul luogo di lavoro, infatti, decide improvvisamente di licenziarsi, per concentrarsi a pieno sul libro che lui sta scrivendo, in attesa che venga pubblicato – potete leggere qui riportate in corsivo le varie versioni dell’incipit.

Nel frattempo Isaac non perde tempo e inizia ad uscire con Tracy, una ragazza di 17 anni che frequenta ancora il Liceo. Eccitato e allo stesso tempo imbarazzato da questa relazione che ricorda da vicino Lolita di Nabokov, spera illusoriamente che la scandalosa frequentazione finisca presto.

«…Da capo. Capitolo primo. Adorava New York, anche se per lui era una metafora della decadenza della cultura contemporanea. Com’era difficile esistere, in una società desensibilizzata dalla droga, dalla musica a tutto volume, televisione, crimine, immondizia…»

Parallelamente a questa nuova storia sentimentale, il miglior amico del protagonista, Yale, intraprende una relazione extra coniugale con una giornalista divorziata di nome Mary, interpretata dalla consueta Diane Keaton.

L’attrice statunitense, legata a Woody Allen sia per una relazione sentimentale che per un lungo sodalizio artistico che l’ha vista, fra le varie collaborazioni, vincere il Premio Oscar come migliore attrice protagonista con Io e Annie (1977), è attualmente celebre al pubblico italiano per l’interpretazione di Suor Mary nella serie televisiva The Young Pope (2016) di Paolo Sorrentino.

Sulle note jazz di George Gershwin, Isaac Tracy Yale e Mary diventeranno i protagonisti di un frenetico ballo amoroso, che nessuno dei quattro riuscirà a ballare davvero a tempo, finendo inevitabilmente per pestare l’uno i piedi dell’altro.

«No, aspetta, ci sono: Capitolo primo. New York era la sua città, e lo sarebbe sempre stata…»

Il film verrà proiettato in lingua originale inglese con sottotitoli in italiano.

Ingresso 5€.

Edoardo Bassetti

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