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Quella stretta di mano, con occhiolino, tra Conte e Di Maio….

Durante la cerimonia del giuramento del nuovo Governo non è sfuggito ai commentatori politici un fatto apparentemente irrilevante. La stretta a due mani del “nuovo”Presidente del Consiglio riservata unicamente al leader penta stellato.

Ci si è chiesto perché solo a lui e agli altri no. E se, stretta in questo modo doveva esserci, perché non darla al capo-delegazione del PD Franceschini?. Non è forse Conte il Presidente che il Movimento ha indicato nella passata e presente legislatura?

Certo che si, ma non è stato certamente il PD, e tantomeno Franceschini, a creare le maggiori difficoltà alla nascita di questo governo. Di Maio, dall’inizio alla fine, è stato quello che ha opposto maggiore resistenza alla nuova intesa. Con la chicca finale. Alle due di notte del giorno dell’accordo tutto stava per saltare se a Palazzo Chigi Conte avesse rifiutato di nominare come portavoce il fedelissimo dimaioista Fraccaro.

Facendo ben capire che se fosse dipeso da lui e da chi nei 5s lo sostiene, e non ci fosse stato il fondatore del Movimento Grillo a mettersi di mezzo, accogliendo l’invito di Renzi a non darla di vinta a Salvini, la crisi sarebbe stata risolta in ben altro modo. Accettando la proposta di premierato del “pentito” capitano? Andando al voto? Questo non è dato sapere, ma una cosa è certa. Non il Conte-bis!

Dunque?

Chi più deve temere Conte? La bava alla bocca del leader leghista beffato dai “giochini romani”? La piazza dei neofascistelli meloniani? L’inettitudine dei tanti italiani che pensava e pensa che flat-tax e disinnesco dell’aumento dell’Iva sarebbero state finanziate con l’aumento del nostro debito con il plauso della UE e soprattutto dei Mercati?

Certo che si! Conte credo abbia maturando sulla sua pelle cosa vuol dire il passaggio da avvocato populista ad autentico premier! Penso che sia ben consapevole che tutto quello che dirà e farà sarà molto simile al combattimento dei vecchi gladiatori. Ma ciò che sta in cima alle sue preoccupazioni credo sia ben altro…

La discontinuità che il Pd ha rivendicato(giustamente) rispetto al governo giallo-verde passa attraverso “forche caudine” che nessun programma condiviso potrà evitare. Per quanto fatto bene e soprattutto abbia abolito quella ridicola e inaproppriata definizione di “contratto”

L’inizio è promettente. Se Boccia propone come primo atto del Conte-bis l’abolizione della normativa della regione Friuli V.G. in tema di immigrazione. Lasciando a quest’ultima la possibilità di ritoccarla anche alla luce delle osservazioni del Presidente della Repubblica al Decreto 2 sulla Sicurezza..

Dopodiché lo stesso Boccia dovrà impegnarsi non poco a superare la vera “forca caudina” del suo ministero. Saprà soddisfare l’esigenza di Autonomia delle regioni del Nord? Coniugando, come sta facendo l’Emilia –Romagna, una maggiore responsabilità decisionale sui temi previsti dalla Costituzione senza che ciò avvenga a discapito del Sud?

Visti i suoi precedenti in Puglia a fianco di Emiliano, io qualche dubbio ce l’ho…e ad essere franchi anche per la mia salute… Ma non voglio fare a “casa mia” quello che i grillini potrebbero fare e spero non facciano a casa loro… Vedremo…saranno i fatti a sentenziare… Così come gli stessi fatti ci faranno capire come e se si potrà  disinnescare quella che è una vera e propria bomba ad orologeria: l’aumento dell’Iva.

Che nei nostri confronti la UE, e in particolare la von der Layen, eletta presidente anche con i voti grillini, abbiano nei confronti del nostro governo un atteggiamento ben diverso rispetto ad un esecutivo con dentro Salvini o, peggio ancora da lui guidato, questo pare sia cosa ovvia…Anche perché, con la crisi che sta investendo la stessa Germania in questi  giorni e come i tedeschi stanno facendo investendo ben 50 MLdi euro, non sembra che il rigore junckeriano sia la medicina più adatta per curare l’incipiente recessione..

Dopodichè la Germania non ha il nostro disavanzo e qualcosa di “nostro” bisognerà mettere..non ricorrendo a nuove tasse, prima di tutto quella patrimoniale…Una rifoma fiscale che riduce sul serio l’evasione “abolendo” il contante per tracciare la visibilità dei movimenti del denaro?…Una progressiva rimodulazione delle aliquote?….Inediti tagli alle sacche di privilegio e spreco del denaro pubblico tutt’ora esistenti?…Abolizione di qualche Ente inutile? Non lo so…

So che questa, come quella dell’immigrazione e sicurezza sono le prime delle forche caudine di una lunga, lunghissima serie… So che questo governo rappresenta un’ultima, inedita e inaspettata opportunità per tentare di arginare la demagogia popolar sovranista, il dilagante clima di intolleranza e odio, la frustrazione di chi vede solo buio e depressione nel suo futuro…

Se possibile, cari grillini (e depressi PD), vediamo di non sprecarla…

Giorgio Grossi

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