Home > Cultura e Spettacoli > Quelle vacanze segrete di Andrea Camilleri a Rimini

Quelle vacanze segrete di Andrea Camilleri a Rimini

Il 15 novembre 2012 l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” aveva conferito la “Laurea Honoris Causa in Lingue per la didattica, l’editoria, l’impresa” ad Andrea Camilleri, “inventore di una scrittura orale che supera ogni confine tra le lingue, i paesi e i generi letterari”. A consegnargli il riconoscimento, l’allora rettore dell’ateneo urbinate, il riminese Stefano Pivato, già assessore alla cultura nella propria città.

Oltre alla Lectio magistralis dello scrittore “Sullo stato di salute della lingua italiana”, l’attrice Monica Guerritore  aveva letto brani de “Il re di Girgenti”. La Guerritore, com’è noto, dall’anno precedente era legata sentimentalmente a un altro riminese: Roberto Zaccaria, ex presidente della Rai, professore di Diritto Costituzionale ed ex parlamentare del PD, attualmente presidente del CIR-Rifugiati; i due sono sposati dal 2010.

Piccole coincidenze che hanno legato a Rimini il creatore del Commissario Montalbano. Ma in realtà, nella più assoluta riservatezza, Andrea Camilleri veniva a Rimini tutte le estati e per trascorrervi un’intera settimana. 

Il motivo? La sua antica e saldissima amicizia con Carlo Canepari. Regista, sceneggiatore e produttore televisivo, uno dei fondatori del canale Rai2, Canepari aveva conosciuto Camilleri in Rai negli anni sessanta. Dalla stima reciproca nel 2014 era nato anche un docufilm, “Andrea Camilleri – Il maestro senza regole”,  prodotto da Anele e Sellerio, con l’attrice Teresa Mannino e diretto assieme  a Paolo Santolini da Claudio Canepari, figlio di Carlo. 

Per un certo periodo Claudio Canepari fu anche responsabile  della programmazione di San Marino Rtv, distaccato dalla Rai a metà anni 90.

“La moglie di Carlo Canepari – ricorda Stefano Pivato – era la leggendaria Silvana Arzani, maestra di pattinaggio artistico, che anche da anziana si infilava i pattini per insegnare ai bambini. Lei frequentava l’ambiente, piuttosto rinomato, dei pattinatori riminesi e, romagnola per parte di madre, trascorreva da sempre le vacanze estive a Rimini. E così aveva continuato a fare dopo il matrimonio con Carlo”. Tanti riminesi ricordano Silvana, che arrivava ogni estate sempre con i suoi pattini antiquati. Ma anche quando, indomita nonostante l’età, affrontava i mare da sola ai remi del suo moscone personale.

Claudio Canepari regista sul set del suo programma “I mille giorni di Mafia Capitale”

Andrea Camilleri le sue ferie d’estate le passava sul Monte Amiata, in Toscana. Ma l’ultima settimana la riservava sempre per l’amico Canepari. Lo scrittore veniva quindi a Rimini in tutta riservatezza, com’era suo stile, per stare assieme alla famiglia Canepari.

“E i due si davano del lei –  rammenta ancora Pivato – scherzandoci pure sopra: vedete, diceva Camilleri, ci conosciamo da mezzo secolo, eppure preferiamo…”

Scroll Up