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Questo Metromare è solo l’inizio, ora facciamo quello vero

Per ragioni tutte personali solo in questi giorni sono riuscito salire a bordo del TRC-Metromare. L’ho preso dalla fermata più comoda per dove abito, stazione Pascoli, e sono sceso a Riccione Stazione. Mezzo puntuale come da pannello informativo, puntuale anche nei tempi di percorrenza. Mezzo non particolarmente affollato anche per l’ora del mattino di una domenica.

Quello che mi interessava era osservare quanti problemi avesse creato il tracciato e come sono stati risolti. Non vi è dubbio che la parte più complicata è stata quella riminese nel tratto Pascoli-Marebello. In alcune zone la corsia protetta del Metromare passa rasentando abitazioni e garage, in altri casi riducendo il giardino delle abitazioni. Tanti sono stati i ricorsi (tutti vinti dall’Agenzia Mobilità sotto la guida tecnica dell’ingegnere Ermete Dalprato). Tante sono state le polemiche ed i dibattiti politici. Talvolta anche oltre la misura del civile confronto. Chi sosteneva la realizzazione del Trc è stato molte volte additato come un appestato da emarginare.

Complessivamente, tuttavia, a parte le situazioni più delicate, il tracciato ha prodotto una riqualificazione urbana rispetto alle situazioni precedenti. Spariti anche i tanti piccoli abusi spuntati negli anni in quello che è sempre stato il “retrobottega” di Rimini.

La parte riccionese del tracciato, a dispetto di tutto ciò che è successo nella discussione nella città, in realtà presenta ben pochi punti critici. La viabilità è stata sostanzialmente salvaguardata e non vi sono state neanche penalizzazioni rilevanti per la sosta o per singole abitazioni. Ma questo non ha attenuato uno scontro politico che ha spaccato la comunità riccionese.

Vi è stato anche chi ha proposto di fare concludere il Trc al Marano (zona Ambio) come se il problema fosse collegare Rimini con Miramare e non invece un moderno sistema di trasporto pubblico per la zona turistica della costa.

Sarebbe bastato un minimo di collaborazione da parte dell’amministrazione del sindaco Renata Tosi per realizzare quegli interventi di arredo urbano (ancora possibili) per armonizzare il tracciato e le recinzioni di protezione con l’ambiente urbano.

Non avevo mai compreso tanta ostilità nei confronti del Trc-Metromare a Riccione. A maggior ragione dopo averlo visto concluso ed in opera. Consiglio il sindaco di Riccione di farsi una corsa sul Trc-Metromare. Probabile che si possa ricredere su alcuni suoi pregiudizi e possa dare consigli utili sul come migliorarlo.

La scommessa, infatti, è solo all’inizio. Il tratto Rimini-Riccione non è la conclusione, occorre proseguire a sud verso Cattolica e a nord collegando la Fiera. Ma non basta. Il futuro è la realizzazione del Metromare vero: il collegamento Cattolica-Ravenna, utilizzando la ferrovia esistente nel tratto Rimini-Ravenna. Solo in questo modo possiamo promuovere sui mercati esteri una “piattaforma” turistica che non ha eguali in Europa. Unire arte, storia. cultura, divertimento, enogastronomia su 70 chilometri di costa. Non è una novità, ne parliamo da anni. Ma credo sia giunto il momento di iniziare a realizzarla. Il presidente della provincia Riziero Santi che ha reso possibile, grazie alla sua tenacia, l’avvio della sperimentazione, è già al lavoro per le prossime tappe.

Due ultime annotazioni.

Sono salito su un mezzo pubblico a Rimini dopo tantissimi anni (dai tempi dell’università). Non mi era mai venuto in mente di prendere la lentissima linea 11 per andare a Riccione. Ora invece userò il mezzo pubblico normalmente per le frequentazioni riccionesi. Ho scoperto di non essere il solo. Tanti amici e conoscenti di Rimini e Riccione hanno riscoperto il trasporto pubblico con Metromare. E’ la dimostrazione che un servizio di trasporto pubblico efficiente e puntuale cambia le abitudini e riduce l’inquinamento più di tanti proclami, appelli e limitazioni alla circolazione delle auto.

La seconda annotazione riguarda il costo del biglietto. Costa come la linea 11, tuttavia ritengo utile, come si sta già facendo, promuovere offerte per incentivarne l’uso.

Maurizio Melucci

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