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Radicali: “Sblocchiamo l’impianto eolico a largo di Rimini”

L’associazione Radicali Rimini – Piergiorgio Welby si schiera a favore dell’impianto eolico offshore al largo di Rimini e  lancia una petizione online aperta a tutti i cittadini, rivolta al Comune, Regione e Ministero, per chiedere lo sblocco dell’opera. In questi mesi – scrive in una nota l’associazione Radicali Rimini, Piergiorgio Welby – abbiamo sentito qualsiasi opinione provenire dai vari NIMBY nostrani ma eravamo favorevoli prima dell’invasione russa dell’Ucraina, che sta facendo schizzare alle stelle il costo delle materie energetiche e delle bollette, e lo siamo a maggior ragione ora che la transizione ecologica non è più rinviabile e la nostra dipendenza dalle fonti energetiche non rinnovabili è stata messo a nudo.

Come Associazione Radicali Rimini chiediamo lo sblocco dell’opera, ad oggi così progettata: impianto eolico composto da 51 turbine da installare nel mare antistante la costa tra Rimini e Cattolica. Le turbine, alte circa 200 metri sul livello del mare, hanno potenza installata totale pari a 330 MW e, secondo la società proponente, potrebbero generare fino a 700 GWh/anno, cioè il fabbisogno energetico di un territorio urbanizzato di 120.000 abitanti circa. Ai quanti si dicono impauriti dal possibile contraccolpo sul turismo noi rilanciamo dicendo che l’impianto eolico offshore potrà, se sapientemente valorizzato e sfruttato, creare un indotto turistico-economico con gite in barca, creazione di un tecno-polo con centro visite magari nelle colonie abbandonate e perché no, sfruttando questa nuova infrastruttura portare nuovi corsi universitari affini al tema nella città di Rimini. Ci fa sorridere – prosegue la nota – che dei romagnoli non sappiano come riuscire a sfruttare positivamente questa nuova infrastruttura: non siamo noi che dal “sabbione” abbiamo creato un impero economico laddove prima c’erano solo dune e canne? L’Emilia-Romagna è la dodicesima regione per produzione di energia rinnovabile dall’eolico, oltre ai mega impianti di produzione, se vogliamo accelerare una rapida transizione energetica, dobbiamo potenziare la creazione di impianti di dimensioni minori. In quest’ottica, a livello regionale, bisognerebbe spingere per la creazione di comunità energetiche diffuse, anche incentivando l’installazione di pannelli solari sulle grandi superfici pubbliche come tetti dei comuni, scuole, palestre e piscine. L’associazione Radicali Rimini, nell’ottica di un dibattito laico e democratico  – conclude la nota – organizzerà a fine maggio un evento sul tema della transsizione energetica e delle energie rinnovabili”.

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