Home > Cronaca > Razzismo in uno stabilimento balneare di Rimini: “Mi hanno spento una sigaretta addosso”

Razzismo in uno stabilimento balneare di Rimini: “Mi hanno spento una sigaretta addosso”

Un episodio di razzismo e violenza è stata denunciato alla stampa da Aurora e Bass una coppia, italiana lei e senegalese lui, regolare sul territorio, conviventi con il loro figlioletto di 2 anni. Ed è una brutta storia. A raccontarla sono stati proprio loro dopo aver chiesto aiuto a Casa Madiba network e dopo aver depositato una querela per portare il caso all’attenzione della magistratura. I fatti riportati risalgono al 7 settembre, quando il bagnino di uno stabilimento balneare di Marina Centro di Rimini avrebbe aggredito verbalmente l’uomo e un turista avrebbe dato manforte al titolare spegnendo una sigaretta sul suo braccio.

I due avevano affittato un ombrellone per l’intera stagione estiva concordando il pagamento in due rate, la prima da versare a giugno e la seconda a fine estate. “Il titolare si era accordato con me – spiega Aurora – da me aveva ricevuto la prima somma, poco più di 200 euro e da me avrebbe dovuto ricevere la seconda circa 150 euro”. Aurora lavora tutta la settimana e come tanti riminesi era abituata a godersi il mare solo nel weekend. Bass, disoccupato, andava spesso a prendere il sole o a concedersi un tuffo con il piccolo figlio al seguito.

Lo scorso 7 settembre il titolare dello stabilimento avrebbe iniziato a pretendere da lui il pagamento dovuto e quando il cliente gli ha fatto notare che gli accordi prevedevano che fosse la compagna a versare la cifra alla fine dell’estate è andato su tutte le furie. “Devi darmi i soldi!”, gli avrebbe intimato. “Sei un rompicoglioni, dammi i soldi. Sei un nero che anche se ti lavano non torni pulito” e altri epiteti razzisti e oltraggiosi. Ma non solo il bagnino era arrivato addirittura a sequestrare il cellulare che il cliente aveva lasciato in carica nei pressi della cabina di direzione.

Ne è scaturita una lite e a dare manforte al titolare del bagno è arrivato un cliente, un turista che prima avrebbe rivolto in lingua senegalese chiamandolo “Burgugnano” (uomo cattivo) per poi spegnergli una sigaretta sul braccio.

Quando la Polizia era arrivata sul posto tutto era tornato apparentemente alla calma con i due che avevano fatto finta che nulla fosse in realtà accaduto.

Ma alla scena avevano assistito due testimoni oculari, una signora bolognese in vacanza a Rimini e una riminese che vive stabilmente in Campania. Le loro “memorie” sono state depositate in querela. Stando a quanto raccontato dai due, nelle settimane precedenti il bagnino aveva già assunto comportamenti intolleranti nei confronti del suo cliente.

Scroll Up