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Redditi dei parlamentari di Rimini: dal Paperone Barboni al Paperino Croatti

Dal Paperone Barboni al Paperino Croatti, passando per Giulia Sarti ed Elena Raffaelli: sono stati resi pubblici i dati patrimoniali dei parlamentari e quindi anche i redditi dei quattro rappresentanti del territorio riminese alla Camera e al Senato.

Non è una sorpresa che a battere tutti sia Antonio Barboni, eletto al Senato della Repubblica per Forza Italia. Con 445.121 euro lordi dichiarati nel 2018, il medico Barboni non solo stacca di gran lunga tutti i suoi colleghi del riminese, ma è molto ben piazzato anche nella graduatoria nazionale: un leader Matteo Renzi, per esempio, deve accontentarsi di un reddito dieci volte inferiore. A comporre la fortuna del senatore forzista è anche un pingue patrimonio immobiliare: comproprietà al 50% di un attico, una casa e 5 garage fra Rimini e Santarcangelo, oltre a due appartamenti nella nativa Teramo e quote di due terreni edificabili a Campli, sempre nel teramano. Il che gli permette di spostarsi su Porsche Panamera del 2015, vettura da 246 cavalli fiscali. A tutto ciò ora il senatore può aggiungere i quasi 100 mila euro all’anno dello stipendio da parlamentare.

Stipendio, per l’esattezza 98.471 euro lordi, che rappresentano invece l’unica finte di entrata per Giulia Sarti del MoVimento 5 Stelle. Nella dichiarazione della deputata riminese non appaiono altre entrate di alcun genere: non da lavoro, né da beni immobili o partecipazioni in società.

Si scende a condizioni molto più modeste con Elena Raffaelli, deputata di Riccione per Lega. L’assessore della Perla nel 2018 ha dichiarato 30.443 euro lordi; fra le sue entrare, quelle come socia nella Sas che gestisce il Bagno 87 Carlo di Rimini (73% come accomandataria) e della società del limitrofo Bagno 88 Vittorio (2% come accomandante).

Si sfiora poi l’indigenza con Marco Croatti, senatore riminese del MoVimento 5 Stelle. Per lui nel 2108 appena 20,117 euro lordi. Croatti possiede al 50% un fabbricato e un garage, ma ovviamente ciò non basta per un tenore di vita troppo brillante. Infatti la sua auto è una Fiat Punto del 2011, il due ruote un Vespino 50 con dieci anni sul groppone; unico “sfizio”, un vetusto caravan Laika risalente al 1994. Ma anche per lui, come per Barboni e Raffaelli, ora ci sono i quasi 100 mila euro che spettano ai rappresentanti del popolo e che andranno a rimpinguare la dichiarazione dei redditi dell’anno prossimo.

 

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