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Regione approva all’unanimità sostegni Ucraina, finanziato progetto Papa Giovanni XXIII

Sostegno ai progetti umanitari attivati in Ucraina dalle Ong che hanno partecipato al bando regionale, assistenza e sostegno ai profughi ucraini accolti in Emilia-Romagna, la possibilità di ricostruire spazi pubblici o di forte valenza sociale come scuole o biblioteche, sempre in Ucraina, non appena le condizioni lo renderanno possibile.

Sono i cardini del progetto di legge regionale della Giunta “Misure urgenti di solidarietà in favore della popolazione ucraina” che oggi è stato approvato in via definitiva dall’Assemblea legislativa.

Norma che formalizza l’impegno della Regione Emilia-Romagna definendo i possibili utilizzi delle risorse, attuali e future, rese disponibili grazie alla raccolta fondi regionale per l’assistenza alle persone che scappano dalla guerra: a oggi, arrivati quasi 2,1 milioni di euro da oltre 3.200 donatori e sul portale della Regione è online una sezione con tutti i dati sulla raccolta stessa (https://www.regione.emilia-romagna.it/raccolta-fondi-ucraina).

Intanto, 50mila euro di risorse della Regione sono già stati destinati al progetto di aiuto umanitario “HelpUkraine – un aiuto agli Ucraini in fuga dalla guerra” e altri 200mila, dalla raccolta fondi, serviranno a sostenere ulteriori 7 interventi, vincitori anch’essi del bando regionale.

“L’approvazione del nostro progetto di legge – sottolineano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e la vicepresidente con delega alla Cooperazione internazionale, Elly Schlein segna un punto fermo e importante nell’impegno della Regione a favore della popolazione ucraina. In continuità con le nostre politiche di cooperazione internazionale, possiamo sostenere i profughi con interventi tempestivi grazie alla solidarietà di quanti fino ad ora hanno donato attraverso la raccolta fondi regionale e di quanti lo faranno, fondi che hanno superato i due milioni di euro. Ancora una volta, l’Emilia-Romagna mostra di saper essere accanto a chi sta soffrendo e di farlo in maniera concreta. Si pensi anche all’accoglienza diffusa, grazie anche a tantissimi cittadini e famiglie, che ha portato in regione il maggior numero di ucraini nel Paese”.

“Ringraziamo infine la presidenza, le consigliere e i consiglieri dell’Assemblea legislativa per aver calendarizzato e portato in Aula in tempi brevi questo progetto di legge – chiudono Bonaccini e Schlein -, che ci permette di dare aiuti concreti a un Paese e a un popolo che stanno vivendo il più grande dei drammi, quello della guerra”.

Siddisfazione del Partito Democrativco per un’approvazione che è stata votata all’unanimità: “Da un lato la legge si occupa di interventi a carattere umanitario e di cooperazione con progetti delle Organizzazioni non Governative che operano nelle zone del conflitto, dall’altro dell’assistenza sociale e sanitaria compreso il supporto educativo e formativo dei minori sul nostro territorio. Pensiamo, infine, anche alla ricostruzione, auspicando una risoluzione di questo orribile conflitto in tempi stretti” riporta la consigliera regionale Pd Nadia Rossi.

“Per camminare al fianco degli enti locali, delle tante associazioni di volontariato e dei semplici cittadini che spontaneamente si sono messi a servizio della rete di accoglienza, l’iter legislativo è stato rapido: avevamo urgenza di destinare fondi all’emergenza, ma siamo voluti andare anche oltre, guardando al domani. Il riferimento alla ricostruzione, infatti, viene anche rafforzato da un ordine del giorno che ho sottoscritto. Chiediamo di impiegare una parte del ricavato della raccolta fondi per progetti di ricostruzione, in particolare di spazi pubblici di valore sociale, sanitario e culturale, da realizzare in Ucraina non appena la guerra sarà cessata, anche attraverso forme di interlocuzione e ascolto per rilevare i bisogni e le priorità della popolazione per un ritorno a condizioni di vita il più possibile normali. Quello che serve per sostenere e dare speranza ai tanti rifugiati che non vedono l’ora di tornare nelle proprie case, alle proprie vite, provando a lasciarsi l’orrore della guerra alle spalle”, auspica Nadia Rossi.

I primi interventi che la legge rende possibili

Il progetto di legge si inserisce nel percorso di aiuto che la Regione ha attivato subito dopo l’inizio del conflitto e l’avvio della crisi umanitaria.

Ora la legge permette formalmente di intervenire anche per utilizzare le risorse raccolte attraverso la raccolta fondi regionale.

Via via saranno destinate all’accoglienza dei profughi accolti in Emilia-Romagna. E da subito ai progetti umanitari di Ong, Onlus, associazioni ed enti già operativi in Ucraina o nei Paesi confinanti per aiutare chi fugge: fornitura di beni di prima necessità e servizi, assistenza sanitaria, supporto psicologico, attività educative per i minori. Con particolare attenzione verso donne, bambini, persone con disabilità, anziani e chiunque sia in condizione di fragilità e vulnerabilità.

A ricevere i contributi per la realizzazione degli interventi sono associazioni e soggetti individuati dalla legge regionale 12/2002 (“Interventi per la cooperazione internazionale con i paesi in via di sviluppo e i Paesi in via di transizione, la solidarietà internazionale e la promozione di una cultura di pace”), gli enti locali e gli enti del Terzo settore.

Gli otto progetti finanziati

Nei giorni scorsi la Giunta regionale ha approvato la graduatoria del bando, aperto dal 7 al 16 marzo, rivolto a Ong, Onlus, organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, cooperative sociali ed enti locali per rispondere con estrema urgenza ai bisogni di profughi e sfollati ucraini in transito nelle città di Lviv (Leopoli) e Chernivtsi, diretti in Polonia e Romania o destinati a raggiungere i familiari nel resto dell’Unione Europea.

Al progetto “HelpUkraine – un aiuto agli Ucraini in fuga dalla guerra” della Fondazione Avsi di Cesena, risultato primo, sono andati i 50mila euro messi a disposizione dalla Regione per sostenere la prima accoglienza dei profughi ucraini nelle comunità di accoglienza nei Paesi limitrofi e ricostruire il benessere psicologico delle vittime del conflitto, in particolare delle fasce vulnerabili della popolazione come donne, bambini e persone con bisogni speciali.

Come annunciato, con l’approvazione della legge saranno ora finanziati anche gli altre sette progetti, grazie alle risorse della raccolta fondi regionale:

  • Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII di Rimini, assistenza umanitaria ed evacuazione di sfollati interni e profughi ucraini. Co-proponente: Condivisione fra i popoli – Rimini; partner in loco: Caritas Lviv UGCC.
  • Fondazione “We World – GVC” di Bologna, progetto Sostegno a Leopoli. Sostegno psicosociale di emergenza nei centri di accoglienza sfollati della regione di Leopoli in Ucraina. Co-Proponente: Cadiai Cooperativa sociale, Bologna; partner in loco: Smart Osvita – Smat Education Ong Kiev – Leopoli
  • Fondazione La Locomotiva Onlus di Formigine (Mo), progetto Take care. Azioni di cura e sostegno a favore delle persone e delle famiglie colpite dalla guerra in Ucraina. Co-proponente: Oghogho Meye – Modena; partner in loco: Caritas spes della diocesi di Lutska
  • Provincia S. Antonio dei Frati minori (Antoniano) Bologna, operazione pane per l’emergenza Ucraina; co-proponente: Manager Italia Emilia-Romagna; partner in loco: Fundatia surorile Clarise franciscane ale Sf sacrament ; Frati minori – Convento parrocchia Madonna di Fatima.
  • SOS Bambino international adoption APS Modena, progetto ‘Vinny Emergenza Ucraina’, perfornire cure mediche e cibo ai bambini e alle bambine rimaste nell’istituto Vinnytsia, città ucraina. Co-proponente: Nadia Onlus Carpi; partner in loco: Consiglio regionale di Vinnytsia, Orfanotrofio specializzato regionale di Tulchyn.
  • Fondazione ‘Aiutiamoli a vivere’ di Argenta (Fe), progetto ‘SOS Ucraina’, per creare canali umanitari di di sostegno ai profughi attraverso il confine rumeno e polacco. Co-proponente: Fondazione Aiutiamoli a vivere Comitato regionale Emilia-Romagna; partner locale: Arcidiocesi del comune Ivano-Frankivs’k, in Ucraina.
  • Comune di Forlì, sostegno umanitario alle popolazioni vulnerabili in fuga dall’Ucraina e vittime del conflitto in corso. Co-proponente: Comitato per la lotta contro la fame nel mondo; partner in loco: Comune di Novodnistrovs’k in Ucraina, Associazione di Kryvyi.

La raccolta fondi: i numeri della solidarietà online

Sul sito della Regione Emilia-Romagna è possibile seguire l’andamento delle donazioni a favore della popolazione ucraina e il resoconto del loro utilizzo, grazie a una nuova sezione web dedicata: https://www.regione.emilia-romagna.it/raccolta-fondi-ucraina

A oggi sono stati raccolti 2.079.300 euro, grazie a 3.242 donatori, in grandissima parte cittadini, insieme ad aziende, associazioni ed enti locali.

Agli 8 progetti umanitari attivi in Ucraina vanno oltre 248mila euro, compresi i 50mila di risorse regionali. Attività che permettono di aiutare direttamente nel Paese martoriato dalla guerra quasi 18mila sfollati, di cui 2.560 minori.

Fondi utilizzati per l’acquisto di beni di prima necessità, a partire da alimenti e medicinali, ma anche per servizi come trasporti e supporto psicologico.

Intanto, prosegue la raccolta fondi promossa dalla Regione Emilia-Romagna per l’assistenza e aiuti umanitari ai profughi. Chiunque può versare – indicando con chiarezza la causale “EMERGENZA UCRAINA” – al seguente Iban: IT69G0200802435000104428964. Dall’estero, codice Bic Swift: UNCRITM1BA2. Il conto corrente è intestato all’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile dell’Emilia-Romagna.

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