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Regione: 13 milioni a sostegno di turismo, imprese, infrastrutture e cultura

L’Assemblea Legislativa regionale ha approvato la legge omnibus che interviene con 13 milioni di euro di finanziamenti a sostegno di imprese, sistema delle infrastrutture e della cultura. Contributi che arriveranno direttamente sui territori, per il rilancio di tanti settori che sono il motore di tutta la Regione. 

In particolare con la legge regionale approvata sosteniamo con quasi 6 milioni di euro il settore dell’agricoltura, sia per mettere in campo iniziative dirette a imprese ed enti locali, sia per alleggerire la burocrazia che grava sulle aziende. Settore frutticolo, imprese agromeccaniche, mercatini agroalimentari ed agricoltura di precisione saranno sostenute ed implementate – riporta la consigliera regionale Pd riminese Nadia Rossi –. Spazio anche agli eventi legati al turismo e all’attrattività del territorio dell’Emilia-Romagna, ad esempio con misure specifiche per il 700° anniversario dalla morte di Dante”.

Per quanto concerne il turismo, è stata prevista la modifica dell’art. 6 della legge regionale n. 40/2002, che ha come obiettivo quello di consentire alla Regione di erogare contributi per abbattere i costi alle imprese del settore turismo che attivano finanziamenti con investimenti BEI destinati al miglioramento delle strutture ricettive, sia alberghiere, sia all’aria aperta come campeggi e villaggi, gestite in forma imprenditoriale” aggiunge la consigliera riminese illustrando l’ampio pacchetto di misure approvate in Aula “che non esauriscono l’intervento regionale a sostegno dell’economia emiliano-romagnola: d’ora in poi non si parlerà solo di ‘ristoro’, ma anche di ‘rilancio’“.

Insieme alla legge, abbiamo discusso e approvato diversi ordini del giorno che ho sottoscritto e che indirizzano le azioni della Regione in molti settori. Penso a quello dedicato alla sicurezza sul lavoro che impegna l’Amministrazione a mantenere alta l’attenzione e la priorità di intervento sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro nell’ambito delle proprie competenze. Sollecitiamo il governo ad agire per definire in tempi brevi la strategia nazionale più efficace di contrasto agli incidenti sui luoghi di lavoro, alle malattie professionali e agli infortuni, in particolare quelli mortali. In attesa della nuova programmazione dei Fondi UE e della definizione del PNRR e vista l’incidenza delle morti sul lavoro anche nella nostra Regione, l’investimento sulla diffusione della cultura della sicurezza e della prevenzione non è più procrastinabile. Anche da queste misure passa il cambiamento del nostro territorio”, conclude Rossi.

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